Il Tirreno

IL DRAMMA  

Lutto per l’addio a Paolo Bonati colto da malore in vacanza

Paolo Cucurnia
Lutto per l’addio a Paolo Bonati colto da malore in vacanza

L’ingegnere era con la moglie a Marsa Alam, appena entrato in acqua per fare il bagno si è sentito male, inutili i soccorsi. I funerali a Marina di Carrara

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CARRARA. Dolore e cordoglio a Marina di Carrara e in genere nella comunità carrarese per la scomparsa dell’ingegner Paolo Bonati, deceduto mentre era in vacanza a Marsa Alam (Porto della Bandiera), governatorato egiziano sul Mar Rosso.. L’ingegnere stava trascorrendo un periodo di relax nella località turistica, dove si incontrano il deserto del Sahara con il Mar Rosso, era assieme alla moglie, Tirrena Vaghetti.

Come racconta la stessa consorte, l’ingegnere era appena entrato in acqua, per fare un bagno a metà mattinata, quando si è sentito male e a nulla sono valsi i tentativi dei medici, fra cui un’amica in vacanza anch’essa, di rianimarlo. Un dramma che ha sconvolto tutto il villaggio turistico e quanti erano insieme alla famiglia. Dopo il decesso, è iniziata la trafila del disbrigo delle pratiche burocratiche, a cui hanno collaborato le autorità locali e il personale del villaggio, e così si sono potuti svolgere i funerali nella Chiesa della Sacra Famiglia a Marina di Carrara, dove il professionista, ora in pensione, abitava con la moglie.

Nato nel '39 a Carrara, Paolo Bonati si era laureato in Ingegneria elettrotecnica a Pisa nel 64, dopo aver compiuto i primi tre anni al Politecnico di Milano. Sposatosi con Tirrena nel ’65, nel ‘66 nacque l’unico figlio: Andrea, che attualmente lavora a Milano presso l’Intecs ditta di informatica.

L’ingegner Paolo Bonati, entrato all’Italtel a Milano diventò Direttore del reparto commutazioni per l’estero. Era molto stimato nell’ambiente lavorativo, tanto che nel ’98, anno della pensione, i suoi collaboratori fecero di tutto per trattenerlo, ma inutilmente. Paolo voleva godersi il mare che, assieme alle due nipoti, figlie di Andrea - Martina e Laura - amava tantissimo. Era stimato ed apprezzato da tutti per la sua bontà e la sua gentilezza. Tutte le mattine lo si poteva incontrare mentre si recava al porto al mercato del pesce. Le sue vacanze erano solo concepite sull’acqua e non perdeva occasione di partecipare a crociere o gite, sempre organizzate, al mare. L’ultima, purtroppo, gli è stata fatale. —

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