Il presidio
Corrado Lattanzi: l’ospite è sacro ma sull’accoglienza tanto da fare
Alla stazione neanche un cartello per i turisti e per gli 800 studenti dell’Accademia pochi servizi
Carrara. Ma la nostra è una città accogliente per turisti e non? Perché “l'ospite è sacro” (titolo del dibattito di Corrado Lattanzi, Marta Tongiani e Mario Tucci) e per capirlo allora prima di tutto, spiega proprio l’architetto Lattanzi, «bisogna partire da un concetto chiave: ospite è chi ospita e chi è ospitato, per questo il lavoro è duplice, per essere accoglienti bisogna lavorare su conoscenza e relazioni».
“L'ospite è sacro”.
In maniera più prosaica, fa notare l'architetto (della “Bottega d'arte”, antiquariato e recentemente anche bed and breakfast), il lavoro da fare su Carrara non manca se pensiamo che «alla stazione di Avenza mancano i cartelli che indicano i punti d'interesse su Carrara». E allora bisogna ripartire da quelle «mancanze» e dai punti chiave: «Da un ambiente gradevole quindi dalla sua cura, dalla sua accessibilità, dalla sua sostenibilità», va avanti Lattanzi dettagliando i concetti essenziali del suo intervento in cui si declina il più ampio argomento del centro storico di Carrara attraverso la questione dell'accoglienza in chiave turistica, ma non solo.
«Se prendiamo il dato di abitanti attuali del centro storico – 8,3 mila residenti all'incirca – e prendiamo gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara che in buona parte vivono qui, salta agli occhi che quasi il 10 per cento degli abitanti sono praticamente studenti che vengono da fuori, spesso stranieri – aggiunge –. Dobbiamo porre l'attenzione su questi numeri, su queste potenzialità, capire cosa manca realmente per far sì che per loro non sia un passaggio temporaneo». E per fare questo la risposta è, in estrema sintesi, una e cioè rendere la città (e il suo centro), più accogliente partendo da un concetto: «Più si conosce la città più si evitano situazioni di incuria», la tesi di Lattanzi.
La mobilità sostenibile.
Di certo una città accogliente e una città accessibile, per tutti. E lo ribadisce il presidente della consulta provinciale persone con disabilità Pier Angelo Tozzi nell'intervento “La rivoluzione della mobilità sostenibile” (titolo del contributo di Bernardo Vatteroni, coordinatore della commissione “Smart city” dell'ordine e di Pier Angelo Tozzi, appunto). «Il percorso da tracciare è quello che segue un futuro con una città e una vita accessibile per le persone con disabilità che poi significa per tutti – commenta –. Perché una città in grado di essere più ospitale lo è per tutti. Non è un caso – fa notare Tozzi – se nei 17 obiettivi tracciati dall'agenda Onu 2030, 11 punti riguardano proprio il tema della disabilità: perché dove sta bene un disabile stanno bene tutti, perché si parla di una città non solo più sicura, ma anche più attrattiva. Specialmente se pensiamo che la nostra è una popolazione che aumenta sempre più la sua età media». E poi l'appello finale a riguardo verso piazza Due Giugno che arriva dal presidente della consulta provinciale: «Invito anche il Comune di Carrara all'adozione attraverso il passaggio nei prossimi consigli comunali dell'importante testo della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità». —L.B.
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