Italia
Cinque mega inchieste all’orizzonte a Massa-Carrara: atti già consegnati in Procura
L’annuncio durante l’incontro per i saluti al tenente colonnello Marchi: «In questo territorio ci sono grossi traffici»
MASSA. Ci sono i numeri a sintetizzare il lavoro del nucleo investigativo dei carabinieri, guidato dal tenente colonnello Tiziano Marchi. Ci sono i 300 arresti negli ultimi 4 anni, c’è un team capace di gestire contemporaneamente 12 inchieste.
Ci sono grandi operazioni, c’è la collaborazione con tutto il comando, con la Procura e i sostituti procuratori. E ci sono quelle 5 inchieste. Con atti depositati, ma su cui ancora la Procura sta lavorando.
Sì perché il tenente colonnello Marchi lascia il nucleo investigativo apuano per andare a coordinare l’ufficio di comando a La Spezia, ma prima di andarsene ci tiene - durante una conferenza stampa - a salutare i colleghi, a fare il bilancio di quattro anni di attività all’ombra delle Apuane, a far sapere che gli esiti di parte di quella grossa attività di investigazione emergeranno nei prossimi mesi: «Abbiamo concluso lavori importantissimi». Atti già depositati e cinque mega inchieste in settori diversi, inchieste che faranno “tremare” la provincia, «più grandi di quelle svolte fino ad ora». Indagini tecnicissime: alcune hanno impegnato il tenente colonnello e i 12 uomini del nucleo investigativo per 18 mesi, alcune altre hanno richiesto due anni tondi tondi di lavoro. Inchieste che faranno luce sui traffici, sui centri di potere della nostra provincia: «Quando si pensa a questo territorio, si ha l’idea di una zona tranquilla. Ma Massa - descrive il tenente colonnello Marchi - non è soltanto mare e meravigliose Apuane, questa è terra di confine, qui confluiscono grossi interessi, qui si riversano gli appetiti. In molti vengono qua per fare affari di ogni genere. Qui ci sono traffici, ci sono persone che agiscono muovendosi sotto traccia». C’è un territorio che non è periferia quando si tratta di gestire grossi interessi, fare affari che di lecito hanno poco o nulla: «A Massa - è la sintesi del tenente colonnello - c’è molto da fare dal punto di vista investigativo».
E molto - spiega Tiziano Marchi - è stato fatto: «In questo territorio si evidenziava un dilagare di reati connessi alla pubblica amministrazione. C’erano emergenze su cui la Procura ha chiesto di far luce». E il nucleo investigativo lo ha fatto: in 4 anni ha portato a termine inchieste importanti. Accanto a quelle che hanno avuto esiti processuali, ci sono quelle che si sono concluse con l’archiviazione.
E quelle inchieste - spiega il procuratore capo facente funzioni Marco Mansi - non sono meno importanti: «Anche quando una indagine rileva che non ci sono fattispecie di reato, rimane il lavoro certosino svolto. Il nucleo investigativo si è dimostrato un gioiellino, i riscontri processuali sono stati importanti. Alla squadra e al tenente colonnello Tiziano Marchi - conclude il procuratore – va tutta la mia gratitudine».
Un lavoro quello del nucleo investigativo dei carabinieri che il tenente colonnello Massimo Rosati, comandante del comando provinciale, definisce una “cavalcata trionfale”: «In questi quattro anni al nucleo investigativo - motiva la sua definizione - il tenente colonnello Marchi ha dato davvero tutto. È stato un periodo caratterizzato da successi investigativi senza pecche, successi conseguiti con lavoro e impegno».
Grosse operazioni, tante indagini, 300 arresti e un mega lavoro per portare a termine la fase investigativa di cinque grosse inchieste. Con tanto di documentazione già consegnata in Procura. Nei prossimi mesi gli esiti di quel lavoro emergeranno. Con “scossoni” belli forti all’ombra delle Apuane.
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