Il Tirreno

l’azienda dell’acqua fonteviva 

I vertici dell’Evam: «Siamo vicini al territorio e alle realtà locali»

M.B.
I vertici dell’Evam: «Siamo vicini al territorio e alle realtà locali»

Il punto con il direttore generale e il presidente: «Puntiamo sulla crescita, l’ambiente in primo piano»

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MASSA. Dottor Cervone , lei è direttore generale di Evam Spa, che commercializza l'ottima acqua delle nostre Apuane con il marchio Fonteviva. Come sta andando l'azienda in questo 2019 e in prospettiva il 2020?

«Evam sta attraversando una fase molto importante della sua storia. In questi ultimi anni abbiamo raggiunto importanti risultati di bilancio proporzionatamente alla nostra piccola realtà ma nel 2019 abbiamo introdotto molte novità. Vi sono stati molti rinnovamenti, a cominciare dai formati delle bottiglie che adesso grazie alle loro linee eleganti e moderne rispondono alle sempre più pretenziose esigenze di mercato. Anche il marchio "Fonteviva" ha subito un importante restyling che mantiene i legami con le linee grafiche passate ma al tempo stesso si rinnova e guarda anche al futuro con linee moderne ed essenziali. Siamo passati per alcuni formati al più moderno e up to date colore bianco delle bottiglie senza abbandonare il nostro cavallo di battaglia, la bottiglia da 1,5 litri verde. Per il 2020 il nostro obiettivo è quello di migliorare ancora, seguendo la linea del progetto di rinnovamento che ci siamo dati e che vogliamo perseguire».

Quali potrebbero essere degli obiettivi realistici per poter ulteriormente rafforzare il vostro posizionamento sul mercato?

«Come detto, in questo 2019 abbiamo posto le basi per un progetto di medio tempore mirato a difendere e rinforzare il nostro posizionamento di mercato mantenendo ben presente che la nostra forza discende dal legame con il territorio. Quello delle acque minerali infatti, è un mercato molto competitivo e quindi risulta fondamentale avere una propria identità che possa essere per il consumatore finale una garanzia per la qualità del prodotto, soprattutto, ripeto, al consumatore locale cui destiniamo la nostra acqua».

Dottor Pileri, lei è il presidente di Evam Spa, a lei vorrei fare una domanda su quello che sta accadendo nel mercato del beverage in questo periodo. Difatti, l'attenzione all'ambiente e la sostenibilità sono quanto mai parole d'ordine d'obbligo, oggi. Quali strategie mettete in campo su questo fronte?

«Mi aspettavo questa domanda, anzi speravo me la facesse. La questione ambientale probabilmente sta vivendo il suo periodo mediatico più importante e questo è un bene. Tuttavia, come spesso accade, non viene posta l'attenzione sul come risolvere il problema dell'inquinamento ma si tende ad individuare un capro espiatorio che in questo caso è diventata la plastica. Come al solito si fa di tutta l’erba un fascio senza distinzioni di sorta. Ci sono diverse tipologie di plastica, tra le quali alcune 100% riciclabili. Ci sono varie iniziative da poter introdurre. Evam questa estate ha già iniziato, proponendo una speciale etichetta, sul recupero sostenibile della plastica in collaborazione con Asmiu ed il Consorzio balneari Riviera Apuana. Questo progetto è stato connotato con lo slogan "Il giusto riciclo parte da te!" e consiste in una campagna di sensibilizzazione verso il consumatore sull'importanza di un corretto smaltimento. La nostra azienda si è impegnata nel cercare di ridurre sempre di più il materiale utilizzato per i contenitori in plastica e resta sempre aggiornata sugli sviluppi europei ma anche nazionali in tema ambientale. Infine, come richiesto dalla direttiva europea sulla plastica monouso e, in conseguenza di ciò, avendo già preso accordi con i nostri fornitori di materie prime, appena possibile ci adegueremo all'obbligo di utilizzare preforme che contengano almeno il 25% di materiale riciclato, anche se il nostro obiettivo è quello di arrivare almeno al 30% e oltre».

Il gioco Caffè bollente intende valorizzare le storie professionali delle imprese che offrono un servizio al pubblico nel settore dei bar, caffetterie, pasticcerie ecc. Perché avete deciso di aderire?

«Abbiamo deciso di aderire a questo gioco per ribadire ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, la vicinanza al nostro territorio garantendo il nostro sostegno a realtà locali come noi, realtà che offrono un servizio importante e che spesso usano e commercializzano la nostra acqua. È un modo per dire grazie a tutti i nostri sostenitori che sono la nostra grande forza». —

M.B.

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