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L’addio a un carrarese illustre, l’Ammiraglio Pellini
È deceduto a Roma l’Ammiraglio di Squadra di Stato Maggiore, aveva 95 anni
CARRARA. È deceduto a Roma un nostro concittadino illustre, l’Ammiraglio di Squadra di Stato Maggiore Cesare Pellini. Carrarese doc, classe ’24 (a febbraio avrebbe compiuto 96 anni), dopo i primi due anni al Liceo Ginnasio Repetti entrò alla Scuola Militare di Roma, poi in Accademia Navale e, da giovane ufficiale, partecipò al secondo conflitto mondiale. Ma, come spiega il figlio Marco, «Mio padre non parlava mai della guerra.
Anzi, una volta mi disse: "Non ne parlo perché sennò gli incubi ritornano"».Grazie alle sue capacità, ebbe incarichi sempre più importanti, anche a livello internazionale; arrivò al grado di Ammiraglio di Squadra di Stato Maggiore negli Anni Settanta, i suoi ultimi incarichi furono quello di Comandante del Dipartimento Alto Tirreno, alla Spezia, e Comandante del Dipartimento del Basso Tirreno, a Napoli, e contestualmente comandante in capo navale del Sud Europa per la Nato.
Nel febbraio dell’87 andò in pensione, e in quell’occasione fu salutato dall’allora Capo dello Stato Francesco Cossiga.L’ammiraglio faceva parte dei "Magnifici tre" Ammiragli della nostra zona: Valerio Del Nero, Cesare Tosi e lui stesso.Un quarto ammiraglio, l’Ammiraglio Piero Vatteroni, marinello, già aiutante di bandiera del Presidente Azeglio Ciampi al Quirinale, lo ricorda così: "L’Ammiraglio di Squadra di Stato Maggiore Cesare Pellini è stato un esemplare Ufficiale di Marina ed ha dato un forte contributo alla sicurezza ed alla difesa marittima dell’Italia ed ha raggiunto incarichi nazionali ed internazionali di vertice.
Professionalmente molto esperto nel settore delle telecomunicazioni, ha contribuito a modernizzare quel settore. Comandante di navi e di flotte, molto determinato e coraggioso è stato di esempio per molte generazioni tra cui la mia. Vero "marinaio" che ha dato lustro alla sua città natale che varie volte con me ricordava con affetto".L’Ammiraglio Cesare Pellini era nato in centro a Carrara, aveva una sorella, Giuliana; aveva un altro figlio, Giorgio, purtroppo venuto a mancare, ed anche la moglie Maria Grazia, di Catania, è deceduta da tempo. In occasione di un incarico a Roma, negli Anni 60, acquistò nella capitale la casa in cui viveva, dopo essere andato in pensione con la famiglia.
Ma ha vissuto anche a Taranto, Spezia, Napoli, Venezia, Augusta, Parigi (per due anni, con l’ennesimo incarico Nato) e ha davvero girato il mondo.In questi oltre trent’anni da "pensionato", come spiega il figlio, ha potuto dedicarsi ai suoi hobby, ha sempre rifiutato offerte di lavoro. E così, ha viaggiato ancora molto.Carrara perde uno dei suoi figli più illustri, di grande spessore umano e professionale.I funerali si svolgeranno oggi, domenica 3 novembre, nella Chiesa Santa Maria Stella Mattutina, quartiere Balduina-Belsito. Chi volesse inviare eventuali messaggi di cordoglio li può indirizzare alla Famiglia Pellini, via Filippo Nicolai 87, 00136 Roma.
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