Italia
La denuncia di Ferri: «Ferme da maggio le ecografie ginecologiche all’ospedale»
Il coordinatore di Forza Italia elenca le criticità: lo stop a mammografie ed ecoaddome. Ed è emergenza nel settore veterinario
pontremoli. Evidentemente non luccica la sanità in Lunigiana, e in particolar modo a Pontremoli. Il consigliere comunale e il coordinatore locale di Forza Italia Jacopo Ferri elenca le criticità riscontrate. “I problemi come al solito si accavallano e le risposte di Asl e Regione non arrivano. Se si è giunti a questi punti anche nell’anno elettorale, vuol proprio dire che si è toccato il fondo e che è tempo di cambiare davvero”, scrive Ferri.
Sospeso il servizio delle ecografie ginecologiche.
È chiuso, ovvero “sospeso” dallo scorso mese di maggio, il servizio delle ecografie ginecologiche all’ospedale di Pontremoli. “I disagi che ne conseguono sono ovviamente enormi per l’utenza, ma, nonostante questo, da una parte sembra inarrestabile l’esodo di ginecologi verso altri lidi e dall’altra sempre meno incisiva l’azione di Regione ed Asl per sopperire alle carenze attraverso adeguati concorsi (la carenza di ginecologi a livello di ambito provinciale è di almeno 5 unità)”, sottolinea l’esponente di Forza Italia. “Insomma, l’ennesima vergogna, alla quale ci si augura sia subito posto rimedio”.
Mammografie ed ecoaddome sospesi.
Anche le mammografie non sono più eseguite da mesi, o meglio, lo sono soltanto ai fini degli screening. Commenta Ferri: “Il paradosso, in questo caso, è anche che – dopo diverse polemiche circa la vetustà del precedente - era stato acquistato un nuovo e molto più funzionale apparecchio, ovviamente sottoutilizzato”. Poi l’ecoaddome: dal mese di ottobre “una laconica comunicazione aziendale ha sospeso la prenotazione di ecoaddome inferiore e superiore all’ospedale di Pontremoli, mantenendole a Fivizzano e in uno studio privato in Aulla”. Secondo il consigliere comunale pontremolese “le motivazioni sono ignote, i disagi purtroppo, come al solito evidentissimi e di quotidiano impatto su moltissimi cittadini. Pare che l’azienda si stia organizzando per ripristinarle. Ci si augura che ciò avvenga subito e non nei modi astrusi e confusi che si stanno pianificando, ma secondo un sistema di prenotazione serio e trasparente in ogni aspetto”.
Settore veterinario in emergenza.
Tra le criticità e i disservizi evidenziati da Jacopo Ferri c’è anche la cronica assenza di personale che sta mettendo a rischio l’automacellazione, in riferimento ai settori Asl della Prevenzione e della Unità Funzionale di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare. Scrive il coordinatore di Forza Italia: “È infatti passato un anno da quando è stato lanciato l’ultimo ennesimo grido di allarme per i gravissimi ritardi rispetto alle lontane promesse di organizzare la decentrata sede di Monti con unità di personale (medici veterinari ed operatori) in grado, per numero, di servire l’ampio territorio e la vasta rete di utenza lunigianese. Così come si erano chieste a gran voce procedure amministrative e strumentazione funzionali a sopperire alle notevoli difficoltà che si determinano per gli spostamenti a cui sono costretti i fruitori dei servizi”.
Ancora sulla questione: “L’attuale personale si prodiga oltre ogni limite per garantire alle aziende, agli utenti privati, ed anche alle strutture pubbliche, servizi efficaci il più possibile a domicilio. Ma è davvero impossibile, anche per loro, sostenere il peso degli impegni se l’azienda sanitaria e la Regione non consentono la copertura di posti per diverse figure mancanti che siano in grado sopperire, almeno in parte, alle segnalate carenze di personale ed alle connesse emergenze operative che ne derivano”.
Chiude Ferri: “Proprio in conseguenza di questo, per esempio, si registrano gravi ritardi nell’avvio dei percorsi di autorizzazione all’automacellazione dei suini, per autoconsumo ed utilizzo privato. Ritardi che rischiano di impedire ai Sindaci di provvedere, con l’inizio del prossimo mese, alle conseguenti Ordinanze, necessarie per consentire tra novembre e febbraio a decine e decine di allevatori di organizzarsi correttamente con l’automacellazione. Tutto questo con un’eventuale pesantissima ricaduta su un settore che già soffre, come detto, proprio per la sistematica scarsa attenzione tributata dai vertici aziendali e regionali”. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
