Italia
Persiani: «Ci siamo battuti per i lavori al depuratore e per la tutela dei più deboli»
massa. Hanno toni diversi le reazioni dei sindaci all’indomani della manifestazione dei comitati No Gaia che ha raccolto oltre 200 persone in centro a Massa. Così per esempio il sindaco Francesco Persiani: «Resto sorpreso e dispiaciuto che la manifestazione si sia svolta proprio a Massa facendo passare il messaggio che questa amministrazione non abbia a cuore gli interessi dei cittadini in materia di tutela dell’acqua pubblica. Niente di più lontano dalla verità, perché l’amministrazione fin da inizio mandato si è battuta affinché Gaia Spa in primis intervenisse in modo radicale, una volta per tutte, sul corretto funzionamento del depuratore Lavello 1, tant’è che anche dai recenti sopralluoghi svolti dalle istituzioni si è potuto riscontrare un netto miglioramento dell’impianto che aveva già consentito alla magistratura di revocare il sequestro. Passando alle tariffe, pur sapendo che è un tema complesso e articolato, abbiamo sempre rappresentato in ogni sede come Gaia dovesse intervenire a tutela delle fasce deboli e, comunque in generale, per un concreto equilibrio tra costi e servizi. Terzo punto, ma non meno importante, il comune di Massa è stato il primo ad associarsi alla richiesta promossa da alcuni comuni della Lunigiana per la trasformazione della società in un ente maggiormente rappresentativo dei soci pubblici. Bene hanno fatto i cittadini a manifestare, come nel loro diritto, ma va sottolineato che l’amministrazione non è insensibile alle problematiche che ci vengono rappresentate ed è giusto fornire una corretta ricostruzione di quello che stiamo facendo, anche nell’interesse di coloro che hanno protestato».
Poi il sindaco di Aulla Roberto Valettini: «La nostra posizione è rappresentata dalla mozione approvata dal consiglio comunale. Per noi non è tanto importante la forma societaria o lo strumento giuridico (Spa o Consorzio pubblico, ndr) ma il fine che la società deve perseguire: ovvero la tutela delle fasce meno abbienti e gli investimenti sul territorio. Dobbiamo trovare la formula giusta per avere il miglior servizio e i minori costi, l’approfondimento che sta facendo Gaia va in questa direzione, sempre tenendo presente che non esiste forma societaria che mette completamente a riparo dalla iper bollettazione. Saremo comunque in prima linea nella battaglia contro le maxibollette». — L.S.
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