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«Non si tocca il monoblocco di Carrara»: partita la raccolta di firme

Luca Barbieri
«Non si tocca il monoblocco di Carrara»: partita la raccolta di firme

Una piattaforma con quattro punti chiave sarà inoltrata il 15 dicembre a Asl,  Regione e Comune di Carrara per impedire l’abbattimento dell’ex ospedale

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CARRARA. Quattro cartelli tenuti ben stretti e visibili: «Non si tocca il Monoblocco, garanzia di sanità pubblica, garanzia del diritto alla salute per la provincia di Massa Carrara». Parte così, con una cinquantina di persone per il via dell'iniziativa, la raccolta firme per dire (anzi ribadire) il “no”, chiarissimo, all'abbattimento dell'ex Monoblocco lanciata dal Comitato Primo soccorso e urgenza Carrara. Che cosa chiedono. È stata presentata ieri mattina direttamente da Cafè de' Medici, locale proprio davanti al centro polispecialistico carrese “Achille Sicari”, la petizione che chiede intanto il «mantenimento e potenziamento dei servizi sanitari secondo quanto sottoscritto nel Piano Attuativo Locale (PAL) del 2013 e quanto ulteriormente deliberato» dal consiglio comunale nel 2016; inoltre si chiede l'adeguamento «dell’intero Monoblocco alla normativa antisismica, evitandone la demolizione o dismissione anche parziale» e il via al «punto di Primo Soccorso e/o Punto di Emergenza Territoriale h24 durante l’intera settimana, da collocare nei locali ex Pronto Soccorso del Monoblocco di Carrara; con reperibilità autonoma di medici, tecnici e assistenti e, almeno, due ambulanze. Per tutti i Servizi gestibili dal Primo Soccorso».

Questi i punti che promotori e firmatari chiedono e inoltreranno ai vertici dell'Asl, ma anche agli amministratori locali e regionali. Sì, perché – ha spiegato il presidente del Comitato Paolo Biagini con Fiorella Fambrini, iscritta al comitato – «non ci poniamo limiti nel numero, anche se ovviamente più saranno i firmatari, maggiore sarà la forza della petizione che scadrà indicativamente il 15 dicembre, in modo tale da sbrigare tutte le procedure e inviarla ad Asl, Regione Toscana e Comune di Carrara».

Perché entro il 15? «Perché ci hanno detto che il futuro del Monoblocco si deciderà a gennaio e allora nel momento della decisione vogliamo che sappiano cosa pensiamo», fa sapere Biagini. In questo mese e mezzo di fatto potranno firmare tutti i maggiorenni con cittadinanza italiana, mostrando o la patente o la carta d'identità. «Non è obbligatorio essere residenti a Carrara perché la questione Monoblocco vale per tutta la provincia», precisano dal comitato.

E poi? «E poi ci aspettiamo che l'amministrazione si faccia sentire, e interpreti il volere della cittadinanza». «Un simbolo, un'eccellenza». Mentre la petizione prende corpo (a lato i dettagli per firmare) con i primi firmatari già nella giornata di ieri (anche il cardiologo Angelo Pucci, tra il pubblico), il Comitato ribadisce le sue ragioni e rilancia con i prossimi passi, a partire dalla partecipazione al consiglio comunale convocato ad hoc, sul tema Monoblocco. «Intanto, siccome dal Comune non abbiamo avuto atti, nonostante il sindaco sia anche presidente della conferenza zonale, abbiamo richiesto a Regione e Asl lo studio Speri sulla struttura e il Piano Operativo Annuale 2017-2018 che il sindaco ci ha negato di consultare...», puntualizzano dal Comitato Primo soccorso e urgenza Carrara da dove poi chiosano: «Qua a Carrara ci sono scuole, palazzi, a partire da quello comunale, che sono contemporanei al Monoblocco. Così come gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano dove c'è inoltre la degenza h24. Eppure l'idea politica dell'abbattimento è ricaduta sul Monoblocco che per noi è un'eccellenza provinciale necessaria e, inutile negarlo, anche una figura simbolo cittadina». —


 

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