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Il marmo e le sculture di Tiziano Gozzani in passerella al Senato
MASSA-CARRARA. Valorizzare il territorio toscano e in particolare le eccellenze apuane: è stato questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto a Roma, nella sala “Caduti di Nassirya” del Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Su iniziativa del senatore leghista Manuel Vescovi, eletto nella circoscrizione della Toscana, è stata invitata a Roma una delegazione apuana formata dall’amministratore unico di Asmiu Lorenzo Porzano, Andrea Balestri e Bernarda Franchi della Fondazione Marmo onlus, gli assessori Amelia Zanti e Nadia Marnica del Comune di Massa; Giorgio Furlan della neonata “Bottega Giovanni Gozzani” e lo scultore Tiziano Giovanni Gozzani, per un incontro chiamato “In viaggio con Dante”.
Si è trattato della presentazione di 12 tavole artistiche in marmo rappresentanti i gironi dell’Inferno, donate dallo scultore Gozzani al senatore Vescovi, che si inserisce in un ciclo di iniziative volute dal senatore per valorizzare l’esperienza toscana nel mondo. «Per la mia legislatura mi sono due obiettivi importanti – dice Vescovi – a parte la presentazione di una riforma costituzionale sul presidenzialismo e federalismo, intendo portare, come membro di commissione affari esteri, le eccellenze della Toscana nei paesi del mondo dove mi recherò in visita e non potevo non partire dal marmo apuano. Donerò ciascuna di queste 12 tavole ai rappresentanti dei 12 paesi che incontrerò».
Tiziano Gozzani, classe ’74, scultore molto conosciuto in zona (sua è la scultura alla rotatoria di via Catagnina) e anche all’estero, è figlio dello scultore Giovanni Gozzani, alla morte del quale ha voluto conservare il nome aggiungendolo al suo. Ha impostato il suo stile artistico recuperando le lastre di marmo scartate dalle segherie industriali, colorandole e creando significati. Nella lastra che ha portato come esempio aveva intravisto nelle venature il volto di Dante, ne ha elaborato il retro e poi l’ha esposta retroilluminata. Stessa tecnica è estata usata per le altre con rappresentati tutti i gironi dell’Inferno. Questo suo modo di riuscire a fare opere d’arte con il riciclo che ha affascinato Lorenzo Porzano, che da sempre ha coltivato l’idea di poter dare vita artistica ai materiali di scarto.
Parlando di oro bianco, non poteva mancare la testimonianza di chi, come Bernarda Franchi, oltre ad appartenere ad una storica famiglia del lapideo, dal 2017 con la Fondazione Marmo è attiva nel sociale, dando contributi a iniziative che hanno ricadute sul territorio: «Da quando siamo nati – racconta la Franchi – abbiamo fornito apparecchi medicali, dotazioni informatiche alle scuole e regalato marmo agli istituti artistici superiori. Abbiamo creato anche l’asta dei blocchi, una raccolta fondi che va ad incrementare ciò che la Fondazione già eroga per le varie iniziative sociali».
Del valore aggiunto del marmo ha parlato anche l’avvocato Giorgio Furlan che ha da poco aperto l’associazione “La bottega di Giovanni Gozzani” per la riscoperta degli antichi mestieri legati al marmo e il valore dell’artigianalità. Contorno emozionante è stato l’intervento degli studenti delle classi V dell’Istituto artistico-coreutico Palma di Massa, portati in gita per l’occasione, che hanno offerto, cantando a cappella, una versione bilingue dell’Inno alla Gioia, cantato insieme alla preside Ilaria Zolesi e guidati dal maestro Paolo Biancalana. —
Daniela Marzano
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