Il Tirreno

il tour in centro 

I parcheggi gratuiti non portano benefici

A.P.
I parcheggi gratuiti non portano benefici

L’analisi dei commercianti per il sabato pomeriggio «E bisogna dare agevolazioni per favorire l’affitto dei fondi»

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CARRARA. La città sarà anche spopolata ma trovare un parcheggio libero in centro è un colpo di fortuna, in particolare il sabato pomeriggio quando la sosta è gratuita per tutti: residenti e visitatori. Una situazione quasi assurda visto che sabato pomeriggio in centro c'era il solito tran tran. Negozi tutti aperti, ad accezione di quelli che hanno la chiusura pomeridiana il sabato pomeriggio. L'unico chiuso senza motivo era il punto informazioni di piazza Matteotti. Insomma, come mai non c'è parcheggio? Ce lo dice Andrea Ghinoi dell'omonimo bar tabacchi, che ci ha accompagnato in questo tour: «Finché non si risolve il problema dei parcheggi nelle vicinanze della Ztl non ci saranno visitatori. In strade come via 7 Luglio e via Chiesa ci sono parcheggiate per tutta la settimana le seconde auto dei residenti. E queste non portano nessun guadagno». Noi su 15 posti auto in via 7 Luglio ne abbiamo contate 10 di residenti, due per disabili e tre senza nessun cartellino. È vero che era sabato pomeriggio, ma la situazione è sempre così. Parola di Ghinoi: «Ripeto - dice - in via 7 Luglio ci sono le seconde auto dei residenti parcheggiate per tutta la settimana». Ghinoi aggiunge: «La situazione non cambierà - dice - finché in città non si riporteranno gli uffici pubblici e dei professionisti. Un'altra soluzione potrebbe essere quella di dare i fondi comunali agli artisti, in modo da far diventare Carrara una città d'arte a cielo aperto. Un'altra ancora posizionare una cartellonistica, già dall'autostrada, che faccia capire al visitatore perché venire in centro, e che spieghi che a San Martino ci sono quattrocento posti auto serviti da un bus navetta». Durante la nostra passeggiata incontriamo un'altra negoziante storica, Lucia Fiori della gioielleria Fiori di via 7 luglio: «Resistere a livello commerciale è dura - dice - noi abbiamo la nostra clientela storica, siamo sempre aperti. Apriamo in occasione di ogni festa o domenica in cui ci sono gli eventi. Ma le cose nel corso del tempo sono cambiate. Nel palazzo della mia gioielleria un tempo c'erano molti uffici, impiegati e professionisti scendevano a fare colazione e compravano anche da me. Adesso vengono ancora, ma solo per Natale o per feste comandate».

Fuori Porta incontriamo Giampaolo Raffo del Videoclub Carrara: «Se non fossi “Rambo” - dice - avrei già chiuso da anni. Il declino di Carrara è iniziato con le speculazioni edilizie del Peep e di Bonascola. Oggi a Carrara abitano poche persone. Bisogna riportare i giovani in città, ma serve una volontà politica. Per esempio dando incentivi alle nuove attività e di pari passo sgravare di alcune spese i proprietari dei fondi. In questo modo chi viene ad investire magari torna ad abitare in città. Non sarebbe male neppure una sosta di cortesia veloce, per fare acquisti senza pagare». Raffo ci fa anche notare che «in via del Plebiscito - dice - è da qualche mese che c'è un divieto di sosta inutile per il lunedì mattina. Noi residenti spostiamo le auto perché ci dovrebbe essere il mercato, ma in realtà il mercato non c'è». Chiudiamo con Valentino Pasquali del bar Centro Storico di piazza delle Erbe: «Noi siamo qua da dodici anni - dice - e per fortuna abbiamo i nostri clienti storici, ma Carrara come dicono tutti è desolante. Non ci abita più nessuno. Di pari passo non si sono adeguati gli affitti dei fondi commerciali e degli appartamenti. Per ripopolarla bisognerebbe abbassare gli affitti e una volta aperta l'attività aumentarli gradatamente».

L’idea dei parcheggi tutti gratuiti finisce insomma per non produrre grandi effetti: l’idea potrebbe essere di mantenere comunque a pagamento piazza del Comune e piazza Frini, per un naturale ricambio. —A.P.

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