Il presidio
Inchiesta sulla sanità Preoccupazione anche per la Sanatrix
Otto arresti, sequestro da un totale di dieci milioni di euro e un’inchiesta che nasce a Udine e si riverbera lontano, in tutta Italia, ovunque la cooperativa “decapitata” Sereni Orizzonti aveva messo un puntino sulla carta.
E un avamposto c’è in Lunigiana, ad Aulla, dove da più di un anno gestisce la Sanatrix, una struttura per l’accoglienza di anziani.
La truffa aggravata è ai danni dei bilanci delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia. Sereni Orizzonti, la società guidata da Blasoni al centro delle indagini, negli anni è diventata la prima azienda italiana per crescita nel settore della costruzione e gestione di residenze per anziani.
Cifre da capogiro: quasi seimila posti letto totale e più di 3mila dipendenti. Una trentina sono quelli impiegati nella struttura di Aulla e che ora seguono con apprensione i risvolti della vicenda giudiziaria della cooperativa gestita dall’ex consigliere regionale friulano, in quota Forza Italia, Massimo Blasoni.
Qualche tempo dopo l’insediamento, nel 2017, c’è un incontro con i sindacati, racconta Claudio Salvadori della Uil: «Fu l’unica volta che abbiamo avuto contatti, poi più nulla. E non abbiamo più avuto modo di avere contatti con loro».Che qualcosa non andasse per il verso giusto però all’interno dell’azienda, anche se non legato direttamente agli stipendi. «Inizialmente c’è stata qualche disfunzione organizzativa: mancate ore segnate o cose simili, ma non mancati pagamenti», spiega Enzo Mastorci della Cisl. Successivamente ci sono stati problemi con i materiali. Raccontano ex lavoratori di materiale carente e poco contatto con i vertici quando si facevano presente le problematicità. Un senso di abbandono da parte dei dipendenti, che non riuscivano a trovare risposte dalla controparte dopo molte insistenze. Rimane, dopo l’inchiesta, il timore per i circa 30 lavoratori perlopiù donne impiegate nella coop ad Aulla. —
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