Nasce a Bagnone il sitting volley primi in provincia
BAGNONE. Una nuova realtà sportiva con un grande progetto per il futuro prende piede a Bagnone, che diventa la quarta realtà in Toscana ad occuparsi di questo sport. Stiamo parlando del sitting volley, una disciplina nata per i disabili, ma che vede la partecipazione anche di normodotati, sia amatori che ex sportivi. Un modo per unire sport, esercizio fisico, ma soprattutto per aiutare ad avere una migliore comprensione dei disabili, abbattendo barriere e pregiudizi. Il fatto di giocare seduti, infatti, oltre a mettere tutti sullo stesso piano fisicamente, appiana anche le differenze che solitamente contraddistinguono disabili e normodotati, agendo da agente stimolatore di fiducia e sicurezza nei propri mezzi. «Il progetto sitting volley nasce negli anni ’50, da un medico tedesco, favorendo attraverso la componente agonistica dello sport, il recupero di queste persone – afferma l’allenatore Furio Dioguardi – oggi rappresenta per le persone affette da disabilità, di tornare a respirare l’aria agonistica dello sport. Giocando da terra si pareggia la situazione dei disabili con i normodotati. Addirittura ci sono ex pallavolisti che lo praticano, non potendo praticare più quella tradizionale a causa dell’usura dei legamenti». Il progetto nasce a Bagnone quasi per caso, per l’esperienza maturata da Dioguardi in quarant’anni di pallavolo e il suo lavoro di insegnante di sostegno. La squadra è in allenamento da una settimana e continuerà a lavorare per la partecipazione ai tornei italiani, per aumentare l’esperienza del gruppo. «Per il campionato, molto competitivo, è ancora presto - sottolinea il coach – cercheremo di aumentare i nostri iscritti, sia disabili che normodotati, siamo aperti a tutti». Giacomo Perfigli, che da anni sostiene la lotta alle barriere architettoniche in Lunigiana, saluta con grande entusiasmo questa nuova avventura: «Lo sport oltre ad essere mezzo di socializzazione fa bene anche al fisico. Si pone sullo stesso parquet persone con disabilità e persone normodotate. Questa è la prima squadra di sitting volley dell’intera provincia, dobbiamo esserne orgogliosi». —
Cristiano Borghini
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