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Al Noa farmaco sotto osservazione dell’agenza Aifa
il caso al pronto soccorso, la replica delprimario
MASSA. È andata al Pronto soccorso del Noa di Massa per non trascurabili sintomi di nausea e vomito e ne è uscita un paio d’ore dopo con una diagnosi per fortuna non preoccupante, ma con un foglio di dimissioni che ha destato qualche dubbio nella paziente: le avevano somministrato, anche se non prescritto per la terapia domiciliare, fiale di Ranidil, un prodotto che, come fa osservare la paziente, le risulta ritirato dal commercio qualche settimana fa in seguito ad una circolare del ministero della Salute datata 20 settembre.
Il Ranidil sarebbe stato ritirato dal commercio perché alcune delle materie prime contenute in alcuni lotti del prodotto, di base costituito dal principio attivo ranitidina, usato per curare problemi gastrici ed aggiunto di additivi, sembrerebbero impure e potenzialmente cancerogene. In particolare, nel documento emanato si fa riferimento ai lotti prodotti dell’officina Saraca Laboratories Ltd in India, esattamente 195 lotti, revocati (e non solo ritirati) perché contenenti N-nitrosodimetilammina, la sostanza incriminata appunto. Il provvedimento di Aifa (Agenzia italiana del farmaco), a quanto emerge riguarda specificamente i lotti contenenti la sostanza nel mirino, ma il prodotto è stato per il momento interamente ritirato dal commercio a scopo precauzionale, in attesa di accertamenti. Per questo nessuna delle farmacie cittadine possiede al momento confezioni di Ranidil in fiale, neppure come scorta. Da qui la domanda, da parte dalla paziente: come è stato possibile che il reparto di pronto soccorso dell’ospedale cittadino, abbia somministrato questo prodotto attualmente sotto osservazione da parte dell’Aifa? Immediata la risposta del primario del pronto soccorso apuano, Alberto Conti, che tramite un comunicato ufficiale dichiara: «In relazione al farmaco somministrato si precisa che non faceva parte dei prodotti della ditta sottoposti a provvedimenti restrittivi», in quanto in sostanza non prodotto dalla Saraca, officina indiana, ma dalla Salf di Bergamo. —R.M.
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