Il Tirreno

Tragedia sfiorata in via Carriona 

Terrore per un incendio nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23. Giovane intossicata, undici sfollati

– M. B.
Terrore per un incendio nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23. Giovane intossicata, undici sfollati

Il rogo si è sviluppato nell’appartamento al secondo piano: «Abbiamo sentito urlare e siamo scappati»

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CARRARA. Notte di terrore per il rogo che ha distrutto un appartamento al secondo piano di uno stabile di via Carriona numero 68, in centro. Una giovane intossicata dal fumo, undici persone evacuate e senza casa per almeno tre giorni, paura, ma anche la consapevolezza che poteva andare molto peggio: questo il bilancio pesantissimo dell’incendio che ha sconvolto la vita delle famiglie residenti in un edificio che a occhio e croce ha un centinaio di anni, solido, ma che ora è minato dall’interno dai terribili risultati del fuoco e che quindi avrà bisogno di importanti verifiche, soprattutto perché le fiamme hanno interessato anche il soffitto in travi dell’appartamento distrutto al secondo piano. Sono circa le due e trenta della notte tra martedì 22 e mercoledì 23 ottobrei, d’improvviso, le fiamme si sviluppano nell’appartamento da poco tempo preso in affitto da Greta Franzoni, 28 anni, carrarese; in corso di accertamento le cause, qualcuno parla di una candela, ma la scintilla potrebbe essere partita anche da un corto circuito.

Fatto sta che per fortuna Greta si accorge in tempo di quanto sta accadendo, capisce che da sola non può farcela a domare l’incendio e inizia a urlare a squarciagola per svegliare tutti gli altri dieci inquilini presenti nello stabile, negli altri tre appartamenti. Questione di minuti, e per le persone al terzo e quarto piano soprattutto i rischi sarebbero stati molto importanti, tra fumo tossico e fiamme. Nel frattempo arrivano in forze i vigili del fuoco, cinque squadre: lavorano per almeno due ore, mentre le persone all’esterno tremano ancora di paura, si fanno forza tra loro; intorno alle 6 – 6, 30 la protezione civile comunale trova una sistemazione per sette di essi all’Hotel Sergio, dove depositano quello che sono riusciti a portare via al volo, e dove poi resteranno alloggiati per tre giorni a spese del Comune, in attesa di altri aggiornamenti; quattro hanno trovato sistemazione da parenti e amici.

Greta è stata portata al Noa, per intossicazione. Le sue condizioni non sono preoccupanti, ieri nel pomeriggio dopo gli accertamenti è stata dimessa. Ieri mattina un gruppo di inquilini era lì, a parlare con il funzionario della protezione civile e con i vigili del fuoco della squadra D del comando di Carrara tornata a fare i rilievi; a parte contatori, allacciamenti, infissi da verificare (quelli dell’appartamento andato a fuoco sono saltati), le verifiche sono sul solaio-soffitto tra secondo e terzo piano e tra primo e secondo.

Giorgio Frediani, 74 anni, abita al quarto piano, con la moglie Manuela, che stringe in braccio la canina Mia, e la figlia Tamara. Sono ancora sconvolti: «È un miracolo che nessuno abbia subito gravi conseguenze – spiega Giorgio – abbiamo sentito urlare, abbiamo visto il fumo e le fiamme e ci siamo precipitati di sotto, pochi minuti e saremmo rimasti bloccati in casa, con il rischio di finire intossicati o peggio, di riportare gravissime ustioni». Proprio le urla di Greta e di chi per primo si è accorto del rogo ha salvato tutti gli altri. –M. B.


 

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