Il Tirreno

LA PROPOSTA DELLA CIA AGRICOLTORI 

«Una legge per valorizzare i 164 tesori storici della Lunigiana»

Cristiano Borghini
«Una legge per valorizzare i 164 tesori storici della Lunigiana»

Tanti sono le dimore storiche e i castelli. Il progetto presentato da Bugliani (Pd) e Valdo Spini. «Legare le nostre eccellenze alla storia del territorio»

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VILLAFRANCA. La Lunigiana possiede un patrimonio storico-architettonico importante, il quale racconta l’evoluzione del territorio all’interno dei secoli, non fermandosi solamente al mero contesto storico-politico, ma ampliando la narrazione anche dal punto di vista sociologico e umano. Questo patrimonio ad oggi può contare, tra dimore signorili e castelli, su 164 punti di interesse culturale. Un numero impressionante, sebbene alcuni di essi non siano visitabili per le loro ormai fragili condizioni o perché privati, diventano comunque un motivo di interesse che potrebbe, se giustamente valorizzati, catalizzare su di essi la curiosità dei turisti.

Proprio in questa direzione ha lavorato la Cia (Confederazione italiana agricoltori), che ha lanciato l’idea di una proposta di legge regionale sulla valorizzazione delle magioni e dei manieri della Valle della Luna, come ha spiegato Luca Maria Simoncini, vicepresidente Cia: «L’idea di questa legge, che è stata sposata dal consigliere regionale Giacomo Bugliani, è nata dall’evento di quest’estate quando abbiamo presentato le cartine con gli agriturismi associati Cia. Il 23 novembre lanceremo ufficialmente questa proposta di legge, anche alla presenza del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani. La nostra volontà è quella di legare i nostri prodotti, le nostre eccellenze alla storia di questo territorio, rappresentata dai nostri castelli».

Durante l’incontro, svoltosi nel Salone Voltato del Museo Etnografico di Villafranca, così l’ex senatore Valdo Spini, autore di due libri sui castelli lunigianesi e autore della legge sugli antichi manieri: «Abbiamo bisogno di attirare turisti spiegando la bellezza di questi luoghi attraverso i castelli, valorizzandoli e restaurandoli. Dobbiamo fare passare il messaggio che valga la pena soggiornare anche qui in Lunigiana, la quale non ha nulla da invidiare ad altri territori. Occorre, per fare questo, mettere insieme tutte gli attori interessati. Bisogna inoltre lavorare per quanto concerne il rilascio di un riconoscimento Unesco, che possa tutelare i nostri siti storici dando loro visibilità Inserendo i manieri lunigianesi, ipoteticamente, all’interno del sistema della Via Francigena».

Giacomo Bugliani, consigliere regionale del Partito democratico, si è preso carico di questa iniziativa proposta dalla Cia: «Ho deciso di farmi carico di questo progetto per sviluppare a livello regionale quei canali che possano portarci a raggiungere il nostro obiettivo finale. Io credo che la valorizzazione della rete dei castelli, in generale della provincia di Massa Carrara, ma della Lunigiana in particolare possa essere uno strumento utile che vada incontro ad alcune scelte strategiche che la Toscana ha già messo in atto. Nei giorni scorsi ho già presentato una mozione che chiede un impegno concreto della Regione sulla rete dei castelli. La bellezza della Toscana può essere anche in una terra marginale come la Lunigiana, nella sua specificità, ha pieno titolo di entrare a far parte del meccanismo dei grandi attrattori culturali della Toscana». —

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