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«Sindaco incompetente, sulle piscine di Quercia fa soltanto annunci»

G.U.
«Sindaco incompetente, sulle piscine di Quercia fa soltanto annunci»

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AULLA. A seguito di un articolo pubblicato su Il Tirreno nei giorni scorsi, sono tornate sotto i riflettori le piscine del centro scolastico sportivo "Salvo D'Acquisto" di Quercia di Aulla, chiuse da più di 6 anni, che erano frequentatissime da sportivi e appassionati del nuoto di ogni età. Infatti, a cogliere la palla al balzo è la ex sindaca Silvia Magnani, attualmente consigliere comunale di opposizione, la quale definisce le piscine di Quercia «un simbolo di degrado» e va all'attacco frontale del sindaco in carica Roberto Valettini. «Merita ricordare al sindaco, che annuncia a raffica fantomatiche cordate imprenditoriali interessate alla gestione della struttura, che ormai siamo ad ottobre inoltrato - scrive la ex prima cittadina aullese - e che è saltata anche l’apertura da lui promessa per il mese di settembre. Senza voler infierire su un’Amministrazione comunale oggettivamente incapace, desidero ricordare che l’Amministrazione da me guidata aveva ottenuto dal Coni, già a ottobre 2015, la validazione del progetto definitivo di manutenzione straordinaria e messa a norma del centro sportivo di Quercia, e aveva avviato la gara per l’esecuzione dei lavori per la prima tranche relativa alla manutenzione straordinaria. In quasi due anni e mezzo l’Amministrazione Valettini/Giovannoni, che dell’apertura delle piscine aveva fatto una bandiera elettorale, non ha fatto nulla - prosegue Silvia Magnani - e l’impianto è ancora chiuso: un monumento al trash (nel senso dell’immondizia accumulata nell’area) eretto grazie all’incompetenza e all’inettitudine del sindaco e dell’assessore, che hanno rilasciato solo interviste senza fare nulla. Quindi, oggi il sindaco Valettini e l’assessore ai lavori pubblici Giovannoni farebbero bene a impegnarsi per concludere i lavori e, successivamente, con la necessaria trasparenza, indire un bando per trovare professionisti veri, non conoscenti occasionali, in grado di gestire la struttura. Mi permetto di dubitare che professionisti seri, che rischiano in proprio, possano fidarsi di un’Amministrazione che, in due anni, ha fatto solo promesse ma zero lavori». «Ovviamente restiamo tutti con il fiato sospeso in attesa del prossimo annuncio, sperando che sia quello buono - conclude l'ex sindaco di Aulla - e confidando che il settembre annunciato non sia quello del 2023». Essendo stato pubblicato anche sui social network, l'intervento di Magnani provoca la reazione immediata del sindaco: «Non merita repliche, troppe falsità e amnesie, ivi comprese le responsabilità della chiusura e del permanere della chiusura delle piscine. Una cosa, però, va detta, essendo l'attacco della ex sindaca scomposto: evidentemente si tratta di un nervo scoperto per lei, visto che vi sono gravi omissioni. Quello che va sottolineato semmai è che noi ci troviamo con un problema ereditato da precedenti Amministrazioni comunali, compresa la sua, un problema che sicuramente risolveremo». All’impianto sportivo l'accesso al pubblico è interdetto dalla fine dell’estate 2013 a seguito di un evidentemente insanabile contenzioso fra la società che gestiva le piscine, la Pianeta Sport di Carasco di Genova, e l'amministrazione comunale in carica a quel tempo, guidata dal sindaco Roberto Simoncini. — G.U.

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