Il presidio
Sanac, la Cgil chiede la presenza di Arcelor al tavolo
«Ora basta. I lavoratori non possono stare così a lungo nell'incertezza. Stavolta ArcelorMittal si deve presentare. Chiediamo ai vertici dell'azienda di partecipare il 13 novembre al tavolo del Mise. Servono piano industriale e garanzia che ci saranno più ordinativi per Sanac». Nicola Del Vecchio, segretario generale Filctem Cgil di Massa Carrara, va dritto al punto. Chiede la svolta. Chiede ai vertici di ArcelorMittal di presentarsi all'incontro in programma al Mise il 13 novembre. E vuole chiarezza sugli ordinativi.
In ballo c'è il futuro di 350 lavoratori Sanac (112 dei quali in forza allo stabilimento di Massa). Ieri mattina c'è stato l'incontro tra un rappresentante Filctem e il direttore dello stabilmento di Massa, Marco Bianchi, per fare il punto della situazione.
È emerso che il numero degli ordinativi è troppo basso, che ci vuole un incremento del materiale per produrre i refrattari. «L'aumento della produzione garantirebbe un minor numero di ore di cassa integrazione per i lavoratori», spiega Del Vecchio.
L'Inps, infatti, ha preso l'impegno di pagare le ore di cassa integrazione tutti i mesi. Finora però ArcelorMittal si è comportata come se Sanac non esistesse. Ha sempre disertato gli incontri coi sindacati.
La Filctem conosce la posizione di ArcelorMittal solo dai commissari straordinari. Mentre sarebbe tutt'altra cosa parlarsi faccia a faccia.
Ora è noto che il destino di Sanac è legato a doppio filo con quello dell'ex Ilva di Taranto. ArcelorMittal sta prendendo il posto dei Riva a Sanac ed ex Ilva. Ma la procedura di vendita va a rilento per le posizioni ondivaghe dei governi italiani, che non hanno contribuito a chiarire un quadro già particolarmente confuso. E poi ieri la matassa si è ingarbugliata ancora di più.
L'amministratore delegato di ArcelorMittal, Matthiew Jehl, ha lasciato l'incarico e al suo posto arriverà Lucia Morselli, che tra i numerosi incarichi ha già ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Acciai Speciali Terni dal 2014 al 2016. Morselli è riconosciuta come una delle più importanti manager italiane. E questo è rassicurante in qualche modo.
Ma quale posizione prenderà nei confronti della vertenza Sanac?È' ancora tutto da decifrare. Nicola del Vecchio però non ci sta: «Questi continui ritardi e rimandi sulla possibile acquisizione di un gruppo che a tutt’oggi continua a produrre utili sono per noi inaccettabili, i lavoratori della Sanac non possono essere lasciati nella continua incertezza sul proprio futuro. Il governo, la struttura commissariale ma soprattutto ArcelorMittal devono operare per rendere effettivi gli impegni sottoscritti e mettere in condizioni Sanac di ritornare alla normalità gestionale e operativa». —
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