Libro e tazzina: al Caffè Letterario l’espresso “culturale” che punta sui giovani
Nel locale a vocazione artistica di Roberto Bresciani e Federica Albertosi anche gelati e cocktail a chilometri zero con lo zafferano di Bigliolo
PONTREMOLI. Difficile trovare un luogo più suggestivo per un locale: siamo in piazza della Repubblica, nel cuore di Pontremoli ed uscendo dal “Caffè Letterario” si scorge un fantastico colpo d’occhio con la duplice vista del Campanone e della cupola del Duomo. «Per noi questa location è un valore aggiunto fondamentale – dice Roberto Bresciani che, assieme alla socia Federica Albertosi, è il titolare dell’attività – è un pezzo di storia della città ed è il luogo dove ogni anno a luglio viene proclamato il vincitore del Premio Bancarella».
Il premio simbolo di Pontremoli ha quindi rappresentato l’assist ufficiale per il nome di questo locale nato nel 2013. «La nostra ambizione era di creare un caffè che portasse avanti iniziative culturali e allo stesso tempo avesse un’impronta giovanile». Quindi, cosa di più adatto del nome di “letterario”, e del resto questo appellativo trova piena conferma nella saletta interna dove si trovano numerosi volumi che gli avventori possono consultare mentre sorseggiano il loro caffè. «Non potevamo mica sfigurare – sottolinea Roberto con un sorriso – nell’androne a fianco c’è la “Fiera del Libro”, sopra (dove una volta c’era il Tribunale) la sede della fondazione “Città del Libro” e a breve dovrebbe essere trasferita la biblioteca comunale. Insomma viviamo in mezzo ai libri ed anche noi non potevamo essere da meno». E questa sua vocazione “artistica”, il Caffè la manifesta concretamente: «Ci sono, nel corso dell’anno presentazioni di libri da parte di autori locali, e non solo. E poi abbiamo dato vita ad un concorso (“Fogli sparsi al letterario” , con la direzione artistica dello scrittore Giacomo Pinelli) che coinvolge varie forme artistiche, dalla poesia, al racconto, dal romanzo alla pittura. E per la prossima edizione, la terza, con le premiazioni che si terranno il prossimo giugno, stiamo pensando ad allargare lo spettro delle partecipazioni dando riscontro anche ad altre attività artistiche». Ovviamente tutto questo è un prezioso corollario all’attività del bar che, oltre ai due titolari, può contare sull’apporto di sei dipendenti (Eleni, Gabriella, Catia, Giulia, Bobo e Alessia). E tra i suoi capisaldi l’esercizio può contare su quello di un caffè di qualità, infatti il bar è abilitato come “Espresso Italiano Certificato”, “il caffè è buono – sottolinea Roberto – ed è fatto secondo le regole dell’espresso all’italiana.
Non a caso il locale è la sede della Federazione Italiana Barman (Fib) in Lunigiana, con i corsi che vengono tenuti nel locale “crediamo nella formazione e nell’essere più professionali possibili. Anche perché la clientela è sempre più attenta ed esigente”. Una clientela che al “Caffè Letterario” strizza l’occhio ai giovani ma senza dimenticare le altre fasce d’età: «Proponiamo un’offerta che sia appetibile e apprezzabile da tutti. Cercando anche di essere un punto di riferimento per la serata quando non tutti i bar restano aperti». Giovani che gradiscono, tra le altre proposte, anche l’idea dei cocktail a km 0, ovvero realizzati con prodotti del territorio. Come il “Bigliolo cocktail” che alla vodka e al Martini dry, unisce lo zafferano (sciolto in acqua) di Bigliolo conferendo così al drink il sapore ed caratteristico colore della spezia. Tra le altre specialità della caffetteria c’è anche il gelato, prodotto artigianalmente dalla gelateria “Delizia” (sempre di proprietà dei due soci e che si trova in piazza Duomo) «che ci permette la realizzazione di affogati, gelati e altre specialità che raccolgono il gradimento dei nostri clienti». —
Riccardo Sordi
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