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morto il frate di vittoria apuana 

Addio a padre Natale Cocci. Era stato contagiato dal New Delhi

Addio a padre Natale Cocci. Era stato contagiato dal New Delhi

Morto a novant'anni il frate cappuccino di Vittoria Apuana, confessore di Paolo Brosio

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VITTORIA APUANA. Era nato il 3 marzo del 1930. Tre volte tre, il numero della perfezione nel cristianesimo, in una data di nascita che sembra segnare un destino. Quella di padre Natale Cocci, frate cappuccino di Vittoria Apuana, morto domenica notte all’età di novant’anni, settantaquattro dei quali vissuti con l’abito religioso. Nelle ultime settimane era ricoverato nella infermeria dei frati francescani cappuccini di Firenze in condizioni critiche. Secondo quanto riportato a Il Tirreno dai confratelli versiliesi era stato contagiato dal batterio New Delhi, in un quadro clinico già delicato.

Era stato ricoverato una prima volta a giugno all’ospedale Versilia per un’infezione. Era stato dimesso, ma non si era mai ripreso del tutto. Durante la convalescenza era caduto, riportando una frattura al femore. Lo avevano quindi trasferito all’ospedale Careggi, a Firenze, dove, secondo quanto riportato dai frati, i medici avrebbero scoperto che era stato contagiato dal super batterio resistente agli antibiotici.

Padre Natale era il punto di riferimento della comunità religiosa di Vittoria Apuana. Fu l’ultimo custode e rettore del santuario dell’Eremo di Calomini. Eera stato anche il confessore di Paolo Brosio, ma era originario di Terrinca. È Brosio stesso a raccontarlo. «Padre Natale – racconta a Il Tirreno il giornalista versiliese – ha ispirato, insieme ad altri, il mio cammino di vita cristiana. È stato il mio confessore, una persona importantissima per me e per tutta la Versilia».

Secondo quanto raccontato da Paolo Brosio, «ha vissuto negli ultimi giorni un’esperienza mistica straordinaria perché la Madonna lo ha visitato più di una volta rivelandogli che presto sarebbe venuto a prenderlo per portarlo con sè in un posto pieno di luce e di pace. Ero stato a trovarlo quattro giorni fa nella sua cameretta a Firenze giovedì scorso. Era sofferente – racconta ancora Brosio – ma quando mi vide mi riconobbe subito e mi sorrise sia pur sofferente». I funerali si terranno oggi, alle 15, nella chiesa di San Francesco di Vittoria Apuana. —
 

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