Soldi ai negozi per l’acquisto di pedane per i disabili
Si chiama “Barrier free” l’inziativa del Comune: a disposizione ci sono 1500 euro Ogni attività può richiedere un rimborso fino a 150 euro, sarà pubblicato un bando
CARRARA. Un incentivo per abbattere le barriere architettoniche negli esercizi commerciali. Il Comune di Carrara mette sul piatto 1.500 euro complessivi («una cifra contenuta, ma se prende campo studieremo altre iniziative», non chiude a eventuali aumenti dello stanziamento l'assessore Anna Galleni) per agevolare l'acquisto di pedane che migliorano l'accessibilità nei negozi del territorio. Ogni attività potrà richiedere, previo fattura che certifica l'acquisto, un rimborso di 150 euro; una cifra che corrisponde alla copertura di più della metà della spesa (quantificata in totale attorno a quota 250 euro più Iva).
Si chiama “Barrier Free” ed è il progetto per l'accessibilità nei negozi su cui ha lavorato Palazzo civico, prendendo spunto dall'idea e dal gesto dei fratelli Andreazzoli, dell'omonima concessionaria. Ieri la presentazione del progetto con tutti i soggetti «protagonisti»: Giuseppe Andreazzoli, l'assessore Anna Galleni, presidente e vice della Consulta disabilità di Carrara (Antonella Petrocchi e Rosa Cambria), Luciana Ceccarelli, dirigente dell'Istituto Comprensivo “Carrara e Paesi a monte” e Gianfranco Tognoni presidente della sezione apuana dell'associazione Associazione Italiana per l'Assistenza agli Spastici.
I fratelli Andreazzoli hanno infatti donato alla Consulta Disabilità carrarese un paio di “pedane amovibili”; altrettante sono state donate a quella provinciale. «Un modello di rampa particolarmente leggero, che può essere installato senza necessità di interventi in muratura e senza il rilascio di permessi di tipo burocratico», specificano da piazza Due Giugno. Alle pedane donate dai fratelli Andreazzoli si sono aggiunte le due arrivate dalla ditta Chean e dall'Aias provinciale. La Consulta Disabilità, strutturando l'iniziativa, ha optato per la rotazione di queste quattro pedane tra i negozi del Comune di Carrara. «Un prestito temporaneo mirato» per «agevolare l’accessibilità dei disabili alle attività» e «sensibilizzare i singoli esercizi all’acquisto», gli obiettivi. E a tal proposito la quota messa a disposizione dal Comune sarà assegnata attraverso un avviso pubblico. La domanda da compilare è allegata all'avviso e le domande saranno accolte fino all'esaurimento della somma stanziata. La documentazione si può scaricare direttamente on-line dal sito del Comune. Insomma si spera che i prestiti iniziali di pedane inneschino poi l'acquisto a pioggia nel segno dell'inclusione e dell'accessibilità.
Nel frattempo Comune e Consulta hanno anche reso partecipi del progetto gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Carrara e Paesi a monte”. In particolare gli studenti della scuola media Carducci che hanno lavorato, attraverso vari disegni, al logo del progetto che contraddistinguerà poi gli esercizi commerciali carraresi aderenti all'iniziativa. Comune, Consulta e Istituto intanto stanno allestendo una giornata ad hoc, dedicata completamente al “Barrier Free”, per presentare il logo e il percorso dietro a quest'ultimo. «Per le persone con disabilità motorie anche uscire di casa per bersi un caffè può essere un'impresa. Questo progetto punta a rendere un po’ più semplici gesti quotidiani», il commento di Galleni. «Abbiamo avuto un po' di reticenze, ma anche risposte positive da varie attività. Il fine ultimo è quello di rendere accessibili i locali. In centro non molte attività necessitano di pedana, ma è una situazione che cambia con la morfologia del territorio», il punto della presidente Petrocchi che chiude: «La disabilità ha bisogno di risposte veloci, spesso la burocrazia è l'ostacolo più grande». —
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