Assolta la griffe Volponi per le scarpe di super lusso
A processo per 300.000 euro di mocassini: «Sono una contraffazione di Gucci». Ma il tribunale non crede all’accusa e riabilita lo stilista scomparso e la moglie
FORTE DEI MARMI. Quei mocassini da migliaia di euro in pelle di vitello e di coccodrillo, apprezzatissimi dai clienti vip delle boutique di Forte dei Marmi (anche perché erano gli unici a poterseli permettere), non erano un’imitazione di Gucci. A riabilitare Mauro Volponi, il re delle scarpe di lusso scomparso nel marzo scorso, oltre che la moglie Lia Traversi e l’artigiano Silvano Lattanzi, ci ha pensato il tribunale marchigiano di Fermo. Che ha assolto la griffe fortemarmina dall’accusa di contraffazione.
È il secondo pronunciamento in pochi mesi di un tribunale a favore di Volponi, protagonista di scontri al calor bianco contro marchi della moda di livello internazionale. Che, nel corso degli anni, lo hanno accusato di "taroccare" i loro prodotti. Nel gennaio scorso il tribunale di Lucca aveva smontato l’accusa che gli era stata mossa da Prada, e cioè di aver copiato delle borse; ieri è stato il turno della vicenda dei mocassini, che Gucci aveva ritenuto troppo simili ai suoi per via della fibbia (o morsetto).
Nel frattempo Volponi è scomparso, all’età di 66 anni. La vicenda ha origine pochi giorni prima del Natale del 2011, quando in negozio si presentano 12 finanzieri e un responsabile della Carpi Invest Group, la società che tutela i marchi per conto del gruppo Gucci e quindi vigila sulla contraffazione. Vengono sequestrati 289 paia di mocassini, per un valore complessivo di 300.000 euro. Il sequestro fa scalpore, sia per il nome del diretto interessato sia per l’oggetto: come detto, uno dei marchi di fabbrica di Volponi, considerato il re delle scarpe di lusso. I mocassini sono un regalo di Natale esclusivo, apprezzato dalla ricca clientela di Volponi.
L’imprenditore si difende: «È dagli anni Settanta che vengono realizzati per noi da Silvano Lattanzi». Lattanzi, originario delle Marche, è un creativo considerato una specie di Salvador Dalì del settore. E dato che il luogo di produzione del mocassino... incriminato è il distretto calzaturiero della provincia di Fermo - da cui sono usciti marchi come le Tod’s dei Della Valle - la Procura lucchese passa l’incartamento ai colleghi del tribunale marchigiano. Fatto sta che, a quasi otto anni di distanza e senza che i mocassini siano mai stati restituiti a Volponi, la griffe è stata assolta. In particolare sono stati assolti Lia Traversi, vedova di Volponi, e l’artigiano Lattanzi, perché il fatto non sussiste. Soddisfatta l’avvocato Elena Libone, che difendeva la griffe, «per il secondo pronunciamento in pochi mesi a nostro favore».
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