Il presidio
Camminata nel verde e tradizioni culinarie: la “Panigalonga” piace
PODENZANA. Complice una magnifica giornata di sole, un grande successo ha arriso domenica scorsa all'edizione 2019 della “Panigalonga”, manifestazione che ha visto come protagonista assoluto il panigaccio, il piatto tipico che ha legato indissolubilmente il suo nome al Comune di Podenzana, località famosa per i suoi ristoranti e non solo. È stata una sorta di "racconto in cammino" tra le bellezze del territorio e i suoi prodotti enogastronomici, un racconto fatto di profumi, degustazioni, storie, racconti, folklore e comunità, durante il quale Podenzana si è messa in vetrina.
Più che comprensibile, quindi, la soddisfazione del sindaco di Podenzana Marco Pinelli: «Chi domenica ha attraversato il nostro territorio lungo il percorso della Panigalonga, lo ha fatto - spiega il primo cittadino – accompagnato da una coinvolgente, perfetta ed indimenticabile sinfonia, le cui note sono state organizzazione, passione, disponibilità, accoglienza, entusiasmo, forte senso di appartenenza, sano orgoglio, gioia e felicità. Io mi “inchino” con riconoscenza alla comunità di Podenzana, che ha avuto il pieno ed esclusivo merito di essere riuscita ad esprimere tutto il suo valore, rendendo il 6 ottobre 2019 una giornata indimenticabile per tutti».
La riuscita della manifestazione è testimoniata da una partecipazione record ed ha fatto registrare un entusiasmo contagioso tra organizzatori e partecipanti, aggiunge il primo cittadino di Podenzana.
La speciale Mangialonga, ribattezzata “Panigalonga” in nome del piatto tipico più famoso di Podenzana, si è snodata su un percorso lungo 12 chilometri, tra sentieri e vecchie strade comunali che collegano i più antichi borghi di Podenzana, nel corso del quale si sono potuti scoprire l’origine e la storia del panigaccio, visitando un antico gradile ed assaporando il piatto tipico in tutti i suoi condimenti. Panigaccio ma non solo, grazie alla disponibilità del parco del castello di Podenzana, del castelletto dell’Oliveto (antica dimora di Alessandro Malaspina), delle chiese, del santuario del Gaggio, aperti ai visitatori per l’occasione, e dei borghi in festa. «Il nostro auspicio è che la Panigalonga, insieme alle altre Mangialonghe, possa contribuire - conclude Pinelli - a connotare il nostro territorio lunigianese ed a promuoverne lo sviluppo turistico comprensoriale». — G.U.
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