«C’è una bomba in tribunale» Ma si tratta di un falso allarme
massa. Alle 8.45 il telefono della questura squilla. «Pronto?». «Pronto, c’è una bomba dentro al tribunale. Occhio». Clic. La macchina dei controlli parte immediata, sono i carabinieri della compagnia di Massa i competenti per quella zona. Viene subito allertato il personale presente per la sicurezza e in pochi minuti le aule sono sgombre e davanti ai cancelli c’è la fila di avvocati, imputati, testimoni e giudici. Tutti in piedi, come quando la corte entra. Le operazioni di bonifica dureranno un po’, ma alla fine si scopre che è un falso allarme.
Chiaramente chi ha chiamato ha occultato sia la voce che il numero di telefono. Non c’è modo di capire, almeno dai primi accertamenti, se la chiamata sia partita da un numero fisso o da un cellulare con l’impostazione per mantenere il numero anonimo. O se addirittura chi ha telefonato sia riuscito a reperire una delle pochissime cabine telefoniche ancora funzionanti per non essere rintracciato. Ma è un’ipotesi altamente improbabile. Sta di fatto che quando arriva la telefonata scatta la procedura di sicurezza standard in questi casi. E la prima cosa da fare è garantire l’incolumità delle persone presenti nell’aria, a prescindere se la telefonata sia veritiera o meno.
Proprio per questo le udienze vengono sospese e non è passato che qualche minuto dalla telefonata che tutti i presenti sono stati fatti allontanare dall’edificio. Creando non pochi disagi in una mattinata con le aule piene e tanti processi previsti. Arrivano i carabinieri che eseguono un’accurata bonifica di tutto il tribunale, verificando in ogni angolo e zona se per caso ci fossero pacchi sospetti, qualche valigia abbandonata o simili. Non viene ritrovato nulla e dopo circa tre quarti d’ora tutti possono tornare alle loro occupazioni. Proseguono le indagini per scoprire chi ha telefonato procurando un falso allarme, magari con l’intento di rinviare un’udienza in programma. —
L.R.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
