Il presidio
Alessandro Asturaro è il nuovo capo di gabinetto in questura
massa. «Un funzionario dalla professionalità non comune, un importante acquisto per la nostra questura». Con questo attestato di stima il questore Giuseppe Ferrari presenta il nuovo capo di gabinetto il vice questore Alessandro Asturaro, che dal primo di ottobre ha sostituito il commissario capo a Vittoria Radice, trasferita alla questura di Napoli. E il nuovo dirigente può vantare un curriculum di tutto rispetto, con venature internazionali, con una laurea in scienze politiche all’università di Genova.
Entrato a far parte della polizia di stato nel 1981, ha percorso tutti i ruoli del corpo, con la promozione a sovrintendente, ad ispettore, per poi superare il concorso per funzionario, frequentando il 92º corso per vice commissari, presso la scuola superiore di polizia a Roma.
Nel 2003 viene assegnato alla questura di genova, prima quale funzionario addetto alla divisione anticrimine e poi incaricato di dirigere la sezione volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, infine vice dirigente del commissariato di pubblica sicurezza di Cornigliano.
Dal 2006 al 2009 ricopre l’incarico di direttore del centro di cooperazione di polizia e di dogana italo francese di Ventimiglia .
Nel 2008 frequenta il corso di lingua francese presso l’Accademia Cepol dell’Institut national formation polis nationale di clermont ferrand (F) per Funzionari di Polizia.
Nel 2009 viene trasferito ad Imperia, con l’incarico di capo di gabinetto e contestualmente dirigente della Digos, dal 2011 al 2016.
«Un’esperienza importante quella alla Digos per un dirigente che dirige il gabinetto - spiega Ferrari - perché la Digos fornisce le informazioni con il gabinetto che coordina i servizi di pubblica sicurezza».
Nel 2018 viene destinato a dirigere la Digos della questura di Frosinone, fino alla sua attuale assegnazione a capo di gabinetto della questura di Massa Carrara.
Impegnato in svariati servizi di ordine pubblico, ha coordinato ad Imperia, quale capo di gabinetto della questura, le “emergenze migratorie” che hanno interessato la frontiera di Ventimiglia, prima nel 2011 c.d. “primavera araba”, e poi nel 2015, a seguito della chiusura della frontiera francese, ottenendo un encomio solenne per il lavoro svolto. «Sono contento di essere qui - ha commentato Asturaro, che ha origini siciliane - è una provincia interessante e che sto imparando a conoscere». —
Libero Red Dolce
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