Il presidio
Le radici profonde della Cina E Carrara diventa crocevia di culture
carrara. La Carrara dell’arte si conferma ancora una volta il punto d’incontro privilegiato di popoli e culture diverse: ciò è avvenuto ancora una volta nello studio della ceramista coreana Soi Paik, che ha ospitato la presentazione del libro “Cina: le radici profonde” di Fernando e Luca Fidanza.
I due fratelli romani hanno vissuto in cima rispettivamente per 14 e 7 anni, realizzando una raccolta di fotografie di anziani cinesi dediti alle loro attività quotidiane. Tutte corredate da brevi poesie epigrammatiche che narrano le loro storie. Alcune di esse sono state musicate da Fernando, cantante e chitarrista: «Abbiamo scelto il tema confuciano della pietà filiale, così importante in Cina e in Corea. L’ideogramma cinese che rappresenta la pietà filiale è diviso in due parti: quella superiore rappresenta gli anziani, quella inferiore i figli. Un rito tradizionale prevede la lavanda dei piedi dei genitori da parte dei gihli e viceversa. Io ho appreso il cinese mandarino proprio dagli anziani, che per strada siedono a bere tè e giocare a scacchi». Promotrice dell’evento è stata l’artista cinese Huiming Hu: classe 1990, è cresciuta in Cina dove ha compiuto intensi studi di pittura e lingua italiana fino ad approdare all’Accademia di Belle Arti. Per il suo progetto di tesi triennale ha realizzato per il duomo di Massa la ricostruzione perfetta di una tela perduta del Caravaggio: la prima versione di “San Matteo e l’angelo” (1602), un tempo conservata al Kaiser Friederich Museum di Berlino e andata distrutta dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi Huiming vive e lavora a Carrara, più precisamente a Gragnana, dove si trova il suo atelier. Espone a Milano e a Lugano, è stata più volte vincitrice del Celeste prize, e la sua arte spazia dalla fotografia alla pittura, dal body painting alle performance. Sabato ha esposto nello studio di Soi Paik un suo monumentale autoritratto realizzato con materiali misti: “Le stratificazioni della memoria e dell’identità sono a loro volta radici,” ha spiegato. Oggi Hu è una delle numerose artiste straniere ospiti della nostra città. —
I.R.
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