Italia
Oltre 600 milioni di investimenti negli ospedali e presidi sanitari
massa-carrara. Poco più di un miliardo e mezzo di euro di investimenti per interventi di adeguamento e miglioramento degli ospedali e delle strutture sanitarie della Toscana. All’Asl Toscana Nord Ovest - in cui rientra il distretto della provincia di Massa–Carrara - toccano oltre 207 milioni nel triennio 2019-2021, e altri 441 fino al 2023 (è l’aslona maggiormente finanziata).
I soldi arrivano come contributi in conto capitale dallo Stato (594 milioni e spiccioli), contributi in conto capitale dalla Regione Toscana (425 milioni e spiccioli), altri contributi in conto capitale e finanziamenti privati (circa 50 milioni), quasi 355 milioni di euro in mutui e oltre 82 milioni in beni alienati. In riferimento alla nostra provincia, gli interventi in programma sono molteplici, e riguardano opere antisismiche e antincendio, e lavori all’edilizia ospedaliera.
Le opere di adeguamento e di miglioramento sismico e antincendio, compreso l’adeguamento edile architettonico e impiantistico, riguardano tutte le strutture sanitarie presenti a Massa e a Carrara, non escluso il Monoblocco, il cui futuro è comunque ancora tutto da decidere. Poi l’ex ospedale civico di Carrara, i presidi sanitari di Fivizzano e di Pontremoli, in Lunigiana.
Sull’edilizia ospedaliera, la lista dei lavori in programma, da realizzare da qui al 2023, è piuttosto lunga. Si parte con la realizzazione di una Residenza sanitaria assistita e di un centro diurno a Carrara, segue l’ampliamento e la ristrutturazione dei distretti di Avenza e di Massa, il nuovo distretto di Caniparola, il trasferimento del reparto di Medicina Nucleare al Nuovo ospedale delle Apuane di Massa. E ancora in Lunigiana: ci sono i lavori di adeguamento della struttura extraospedaliera per pazienti psichiatrici “Tiziano” di Aulla, sempre ad Aulla la demolizione della copertura in amianto e il relativo rifacimento del tetto al Centro di salute mentale al Quartiere Gobetti, poi a Pontremoli un nuovo sistema di condizionamento del reparto degenze sia dell’area medica che dell’area chirurgica (lo stesso intervento interessa anche l’ospedale di Fivizzano), la manutenzione straordinaria del blocco operatorio, la ristrutturazione delle sale dialisi e la realizzazione di un Consultorio.
Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, dopo la delibera di giunta approvata dopo i piani di investimento presentati da ogni singola azienda sanitaria. «La Toscana mantiene una posizione al top per quantità e qualità di erogazione dei servizi a livello nazionale - commenta Rossi - grazie al fatto che abbiamo messo in campo ormai da vent'anni un piano di ammodernamento della strutture non soltanto ospedaliere, ma anche poliambulatori, hospice, centri per le prime cure e per la lungodegenza, che è stato enorme, oltre tre miliardi di euro. Pensiamo che sia necessario continuare questo affresco, questa opera, perché la sanità pubblica è un bene assoluto, una conquista irrinunciabile della Toscana e di tutto il paese, e pensiamo che avere un'ottima dotazione di ospedali pubblici nuovi e di strumentazione nuova sia il modo migliore per mettere i professionisti in condizione di lavorare». Aggiunge l’assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi: «Questo è un grande piano di investimenti. Le infrastrutture sono la parte più rilevante della sanità, e gli investimenti sono motore di sviluppo. Siamo la Regione che ha investito di più nella modernizzazione delle strutture sanitarie, e oggi possiamo dire di avere un sistema di strutture e tecnologie di assoluta avanguardia». —
Luca Signorini
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