Italia
Un viaggio nel gusto a Pontremoli In vetrina c’è sua maestà il testarolo
Tra una settimana in programma la terza edizione dell’evento che celebra questo semplice e antico prodotto gastronomico
pontremoli. Manca una settimana alla terza edizione del "Testarolo Pride", in cui dodici ristoranti proporranno, a pranzo e cena, un menu a prezzo fisso con protagonista il re della tavola pontremolese: il testarolo. E allora andiamo a conoscere la proposta gastronomica facendo un vero e proprio viaggio tra le vie della città. Partiamo quindi dal cuore del centro storico, in piazza Duomo, con "Osteria da Bussè" (30 euro) che propone un antipasto della tradizione seguite da lasagne di testaroli con ragù bianco di pecora, poi rollè di testarolo e pancetta con farcia di gallina arrosto con verdure e frittata al pecorino. E come dolce un sigaro di testarolo con una mousse al cioccolato. Si fanno pochi passi e si incrocia "La cortina di Cacciaguerra" che dopo l'antipasto offre un tris di testaroli (stracciatella, pomodoro e pesto; zucca, salsiccia e porri; gorgonzola, miele e polline) e poi un testarolo dolce al caffè con crema inglese al rum (25 euro). Si attraversano le Quattro Strade e si arriva a "L'oca bianca" che offre ai visitatori un antipasto con i "Sapori di Lunigiana" a cui seguono due piatti di testaroli uno della tradizione (olio e pecorino e al pesto) e più innovativi con i funghi. Come dolce i "Brutti ma buoni" artigianali col vin santo (25). Restando sempre in quella zona si trova il "Caveau del Teatro" che dopo una serie di antipasti tradizionali (tra cui spicca uno spiedino di testaroli) si passa poi ai testaroli presidio Slow Food che vengono proposti in una formula classica (con olio Evo prodotto dai ristoratori) e un innovativo pasticcio di testarolo al ragù di vitello. Si chiude con una frittella di mele con crema e miele (30). Continuando il cammino nel centro storico, verso il rione San Pietro, si trova l'"Osteria della Luna" che propone un antipasto con strudel di finferi, patate rosse e fondutina. A seguire un testarolo della tradizione, con basilico aglio e olio, e uno originale con crema al radicchio trevigiano. A seguire crostata con crema di castagne e cioccolato fondente (24 euro). Per continuare il tour bisogna uscire dal centro storico ed andare nell'area nota come "Verdeno" dove si trova il "Menhir" che dopo una serie di antipasti propone un tris di testaroli (all'olio di Pontremoli; al pesto di basilico e pinoli; al pesto di pistacchio con mandorle tostate) con conclusione affidata al dolce reale del menhir (25). Poco lontano si trova l'"Osteria San Francesco e il lupo" che offre un tagliere di antipasti lunigianesi a cui seguiranno un testarolo alla carbonara. Come dolce una crostata di mirtillo (25). Andiamo poi a "Cà del Moro" che offre un antipasto con vari sapori lungianesi, unite da chips e spiedini di testarolo. Come primi testarolo in terrinsa con zucca e salsiccia; una millefoglie di testarolo e funghi porcini e poi un testarolo della tradizione. Come dolce crespelle di testaroli con ricotta, castagna e miele DOP (30). Chiudiamo il tour con il "Country" che con il suo "testarolo pizza" cotto a legna ha forse l'offerta più originale. A questo si aggiunge la terrina di testarolo con formaggi e funghi e come dolce testarolo con crema pasticciera al lampone e fragole (24 euro). —
Riccardo Sordi
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