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Nasce in pronto soccorso Il primario: grande emozione

Nasce in pronto soccorso Il primario: grande emozione

Quando la mamma è arrivata il bambino stava nascendo Ad aiutarli medici e infermieri della emergenza urgenza Tutto è andato per il meglio

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massa. In quella sala, la sala rossa, medici e infermieri ogni giorno accolgono pazienti in emergenza, persone che combattono tra la vita e la morte. Ieri mattina, invece, quella sala del pronto soccorso la vita l’ha accolta, l’ha vista fiorire nel volto di un bambino di 3 chili e 400 grammi. Un bambino così desideroso di conoscere mamma da non concederle abbastanza tempo per raggiungere il reparto di ostetricia. Quando Gaia Mussini, 30 anni, già mamma di Naissa, è arrivata al pronto soccorso, il suo piccolo aveva già deciso di nascere. I medici e gli infermieri dell’emergenza hanno, infatti, constatato che il bambino stava lasciando il pancione di mamma per scoprire la vita, hanno quindi aiutato Gaia che, in pochi minuti, ha dato alla luce il suo bimbo, Onia. Quarantasette centimetri e tre chili e quattrocento grammi di salute.

Subito dopo la nascita, nella sala rossa del pronto soccorso, si è precipitato il neonatologo: ha verificato che il Onia stava davvero bene, accolto tra le braccia di mamma. Il neonato è stato quindi affidato alle cure amorevoli del team del dipartimento materno infantile, con ostetriche, ginecologi e pediatri che si sono occupati di lui e della mamma con amore e professionalità.

Tanta la commozione dei medici e di tutti gli operatori sanitari del pronto soccorso, abituati a gestire emergenze di ben altro genere: «È stata davvero una grande commozione - commenta il dottor Alberto Conti, primario del pronto soccorso - È stata per noi un’immensa gioia vedere fiorire la vita dove ogni giorno arrivano pazienti in emergenza per infarti o ictus. La nascita di quel piccolino è stata una meraviglia per noi tutti». Per il pronto soccorso, per l’ospedale e per l’Asl che fa, tutta quanta, le congratulazioni a mamma Gaia, a papà Matteo De Cesare e a Naissa, la sorellina del piccolo. Il bambino e la mamma stanno benissimo e la famiglia si sta godendo questo momento speciale: quello in cui una nuova vita arriva e dona tanta speranza e tanto coraggio. Anche ad un intero pronto soccorso che ieri si è visto “regalare” il privilegio di una vita che nasce. —

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