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La Cia e Slow Food premiano l’agricoltura giovane e “eroica”

La Cia e Slow Food premiano l’agricoltura giovane e “eroica”

Domani mattina al museo del Castello del Piagnaro la consegna del “Pontremoli”  Riconoscimenti alle eccellenze che operano in condizioni di svantaggio e isolamento

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pontremoli. Sarà il museo delle Statue Stele del Castello del Piagnaro, dove ha sede la straordinaria collezione di misteriose state antropomorfe realizzate dagli antichi liguri oltre 4.000 anni fa, ad ospitare – domattina – la cerimonia di premiazione del premio Pontremoli 2019, riconoscimento della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) della Toscana Nord (in collaborazione con Slow Food Toscana e con il patrocinio del Comune di Pontremoli e della Strategia nazionale Aree interne della presidenza del Consiglio dei ministri). Un premio rivolto ai giovani agricoltori toscani che operano in contesti di particolare svantaggio, o di isolamento geografico o sociale.

Le domande arrivate da sei diverse province toscane sono state 22 e, tra queste, è stata scelta la rosa dei vincitori che verranno annunciati nell’ambito di questa giornata dedicata all’agricoltura di presidio.

Comunità a convegno

La giornata prevede anche un convegno – con inizio alle 10 – sul tema ‘Comunità solidali in aree montane’, in cui saranno illustrate e messe a confronto diverse esperienze di “reti” fra aziende di specifici territori, ritenute un mezzo indispensabile per assicurare un futuro a molte realtà rurali che si muovono tra grandi difficoltà. Il convegno che vedrà la partecipazione di “voci” provenienti da varie parti d’Italia: Miguel Acebes (dell’ azienda agricola ‘Tularù’ di Ponzano e Filiera dei grani antichi di Rieti); Maurizio Carucci ( in rappresentanza dell’associazione ‘Oltre le Strette’ di Alessandria); Gabriele Locatelli (di Oltreterra / SlowFood di Santa Sofia in provincia di Forlì); Andrea Rossi (Cred / Ecomuseo del Casentino); Giovanni Teneggi (referente di Confcooperative per la cooperazione di comunità); Paola Scarpellini (del progetto ‘Summer School’ in Garfagnana promossa dal Dipartimento di Scienze Veterinarie e del Dipartimento di Scienze Agrarie e Agro-ambientali dell’Università degli studi di Pisa) e che sarà coordinato dal giornalista Luca Martinelli. «Con il tema del convegno di quest’anno – commenta il presidente della Cia Toscana Nord, Gianpiero Tartagni – vogliamo centrare l’attenzione sull’esigenza di costruire reti mutualistiche: uno strumento contro l’isolamento che può garantire e rafforzare il presidio agricolo del territorio».

I premi

Al termine del dibattito, saranno consegnati i premi per le categorie previste: Difesa della biodiversità; Agricoltura biologica; Eccellenze agroalimentari; Imprenditoria femminile; Premio Cultura della Montagna; Premio speciale ‘Educazione’ e Premio Aree interne. A questi si aggiungono due targhe per la ‘fedeltà’ ad aziende che hanno garantito la continuità della presenza sul territorio per generazioni e alle quali la Cia Toscana Nord vuole dare un riconoscimento per l’impegno e il lavoro svolto.

eccellenze agricole

Il Premio Pontremoli nasce quattro anni fa, su iniziativa della Cia Toscana Nord, e vuole valorizzare il lavoro dei giovani agricoltori che investono nelle zone svantaggiate. Ad essere premiati, infatti, sono imprenditori che operano in contesti di particolare svantaggio, o d'isolamento geografico e sociale. Aperto, quindi, ai giovani e alle aziende agricole gestite da un conduttore tra i 18 e i 40 anni, il Premio Pontremoli è diviso in sei sezioni: difesa della biodiversità; agricoltura sociale, agricoltura biologica; imprenditoria femminile; eccellenze agricole ed eccellenze agroalimentari. —

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