Il presidio
Gli operai della Sanac bloccano l’Aurelia. Poi la notizia: prolungata l’offerta d’acquisto
Un gruppo di lavoratori decide di fermare il traffico, qualche attimo di tensione. Che si scioglie con la novità da Roma
Al termine di una lunga mattinata di manifestazione è arrivata la notizia: l'offerta di Arcelor Mittal per concordare l'acquisizione dello stabilimento Sanac di Massa è stata prorogata al 20 dicembre e resterà coperta da una fideiussione di uguale durata. La multinazionale indiana avrà tempo fino a quella data per concludere la procedura di rilevamento dello stabilimento.
Questa è la migliore delle ipotesi per l'azienda di refrattari e per i suoi 120 operai, ormai da anni operativi in amministrazione straordinaria. È anche questa, secondo tutte le sigle sindacali, una criticità importante: non avere un vero "proprietario" della fabbrica con cui potersi rapportare rende il dialogo tra le parti sociali lento e a tratti insoddisfacente. Fatto di lunghe pause di silenzio lunghe dei mesi. Ieri, martedì, una prima risposta alle proteste degli operai Sanac è arrivata a seguito del tavolo in Prefettura che si è tenuto alla presenza dei sindacati, delle Rsu, ma anche dei rappresentanti delle istituzioni, in primo luogo il sindaco di Massa Francesco Persiani e il presidente della provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti. Alle 10 un corteo ha preso il via dallo stabilimento di via Dorsale ed è giunto in piazza Aranci. Arrivati all'altezza dell'Aurelia, in prossimità di piazza Liberazione, gli operai si sono seduti in mezzo alla strada e megafono alla mano hanno nuovamente rivolto un appello alla cittadinanza affinché resti loro vicina: «non abbiamo più tempo da perdere», ha detto Andrea Bordigoni della Rsu Cgil. La tensione è rimasta alta fino al termine della mattinata.
Il blocco del traffico ha rischiato di minacciare la compattezza del gruppo e anche le forze dell'ordine hanno più volte chiesto agli operai di terminare il corteo e sgomberare l'incrocio, particolarmente trafficato anche a causa della presenza del mercato del martedì. A sciogliere la tensione, manifestata poche ore prima anche in occasione del consiglio comunale di lunedì, è stata la notizia della proroga. Per un paio di mesi si torna in fabbrica, hanno appreso gli operai.
I sindacati Cgil, Cisl e Uil, al termine della manifestazione odierna che ha visto i lavoratori di Sanac sfilare in corteo dalla sede dello stabilimento fino alla prefettura - si legge nel comunicato scritto dopo l'incontro a palazzo ducale - assieme al presidente della provincia e al sindaco che hanno accompagnato il corteo per tutto il tempo, sono stati ricevuti da sua eccellenza il prefetto di Massa Carrara Paolo D'Attilio, il quale ha ascoltato gli appelli dei rappresentanti delle istituzioni locali e dei sindacati affinché si facesse tramite e portavoce delle loro preoccupazioni in merito alle sorti dell'azienda». Il prefetto ha reso noto di essere già in contatto con il Ministero dello sviluppo economico e di "monitorare l'evoluzione della vertenza». È lo stesso Prefetto, inoltre, a congedarsi precisando che «in giornata cercherà di comunicare la data esatta dell'incontro» al Ministero. Un incontro al quale verrà richiesto al colosso indiano di mettere per iscritto l'acquisto della fabbrica di Massa. —
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