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Punto dai calabroni mentre va a funghi: muore a 51 anni imprenditore edile
È andato in arresto cardiaco. Lascia la moglie e due figli, era conosciutissimo in città
PONTREMOLI. È andato in arresto cardiaco dopo lo choc dovuto all’attacco di alcuni calabroni che lo hanno punto al volto mentre si trovava in campagna a Cavezzana. Un elicottero è partito da Firenze per andare a soccorrerlo, perché mezz’ora prima fatalità ha voluto che già un Pegaso si fosse alzato in volo a Zeri per soccorrere una donna colpita da ictus.
E per Maurizio Cavalieri, di 51 anni, le punture degli insetti sono stati fatali. Nonostante il massaggio cardiaco, praticato dai soccorritori giunti in ambulanza, l’uomo è spirato mentre stavano per trasportarlo all’ospedale di Cisanello. Una fatalità terribile per un uomo come lui, abituato fino dall’infanzia a vivere la vita di campagna con coscienza, abilità e attenzione. Un vero esperto, padrone del territorio, che giovedì si trovava a Groppoli di Cavezzana in cerca di funghi nei pressi del cimitero. Una passione che aveva da sempre.
Gli insetti lo hanno attaccato all’improvviso, come purtroppo molto spesso sta accadendo in questi giorni. Non sono stati pochi i casi di persone che dopo le punture sono andate in ospedale, con i sintomi di una reazione allergica in corso. E spesso in questi casi è anche una questione di tempo che può fare la differenza tra la vita e la morte.
Dopo il morso la reazione allergica è stata immediata e Cavalieri ha manifestato subito problemi respiratori, mentre in volto diventava cianotico. Per primo lo ha soccorso chi si trovava con lui, ma era chiaro che bisognava subito chiamare il 118. E così è stato.
In casi di questo tipo viene immediatamente inviato l’elisoccorso Pegaso, che però come detto era impegnato in un’altra missione altrettanto seria nel territorio di Zeri. Così è stato allertato un elicottero da Firenze mentre arrivavano i mezzi di soccorso con l’ambulanza con medico a bordo da Aulla e un altro mezzo.
Sul posto l’uomo è stato soccorso con un massaggio cardiaco dato che nel frattempo era andato in arresto dal personale delle ambulanze. Ma inutile è stato ogni tentativo di fare ripartire il suo cuore, con la disperazione di chi ha provato fino alla fine a salvargli la vita.
Maurizio Cavalieri era un uomo molto conosciuto in città. Aveva due figlio giovani e la moglie, Cristina, che da poco aveva aperto un Agriturismo in zona. Gestito con la consueta passione anche da Maurizio.
Perché Cavalieri era un uomo dai mille interessi: impegnatissimo in Medievalis, animatore della manifestazione e grande appassionato di tiro con l’arco. E da sempre era il primo a farsi in quattro per fare funzionare tutto al meglio.
Ed era anche un artigiano competente, grande conoscitore della muratura in sasso e molto conosciuto in Lunigiana per la sua abilità. Gestiva una ditta edile, uno di quegli uomini che, usando un motto popolare, «possono tirare una casa su da soli».
La sua passione per il tiro con l’arco non era legata soltanto a Medievalis, dato che anche lui tirava e quando aveva occasione si dedicava a questo suo hobby.
Inutile l’arrivo dell’elicottero da Firenze, perché purtroppo per Maurizio non c’era più niente da fare. L’altro elicottero invece, partito mezz’ora prima per Zeri, è riuscito invece a trasportare la donna colpita dall’ictus all’ospedale Cisanello di Pisa
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