Il Tirreno

dopo il caos in consiglio 

«Minoranza irrispettosa nei confronti della città e dell’istituzione»

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massa. “Se la minoranza avesse veramente avuto a cuore la discussione del “Regolamento di collaborazione tra i cittadini attivi e il comune per la cura, la gestione condivisa e la valorizzazione dei beni comuni”, non avrebbe dovuto abbandonare il consiglio comunale: il comportamento è scorretto e irrispettoso verso l’istituzione e la cittadinanza”. Così il Comune di Massa nella replica alle opposizioni che hanno lasciato l’adunanza lunedì sera perché il Regolamento mai era stato discusso in commissione Affari istituzionali. “Il consiglio comunale è sovrano e se la maggioranza ha deciso di proseguire nell’approvazione dell’atto è stato solo per rispetto verso la cittadinanza e di un lavoro durato mesi. Tant’è che la maggioranza ha discusso e argomentato gli emendamenti dell’opposizione assente. Il Regolamento peraltro era già stato abbondantemente esaminato in commissione Affari istituzionali per ben sedici sedute. Ciò ha portato a modifiche e migliorie dell’atto ritenuto pronto per la sua approvazione e, ulteriori dubbi, potevano tranquillamente essere approfonditi durante il consiglio di lunedì. A riprova di questo, è il fatto che alcuni emendamenti erano stati proposti e accettati dalla stessa commissione, mentre, solo a consiglio iniziato, Alternativa civica ne ha presentata un’altra decina”. Ancora la nota: “Ci spieghi poi, il consigliere Dell’Ertole, cosa intende con “errori” o “illogicità” dell’atto visto che i suoi emendamenti non andavano a correggere sviste di battitura, ma erano richieste e aggiunte che l’amministrazione ha ritenuto non dover accogliere, tranne una. In consiglio comunale nessuno avrebbe negato un ulteriore approfondimento dei punti, né d’altronde è stato impedito ai consiglieri di opposizione di apportare il loro contributo. Hanno perso quella facoltà nel momento in cui hanno scelto di lasciare la sala 10 Aprile”. Secondo l’amministrazione comunale di Massa “da chi decanta i principi della democrazia e il rispetto verso un’istituzione sarebbe auspicabile un atteggiamento più riguardoso”, conclude l’intervento. —

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