Ripuliti rovi ed erbacce dal giardino del Pomario
Il Comune ripulisce l’area che è frequentata da studenti Guidi: «Ora concorso d’idee per dei progetti da lanciare»
massa. Operazione di straordinaria manutenzione al Pomario Ducale. Il giardino cinquecentesco della famiglia Malaspina è stato ripulito, in parte, dai rovi. Oggi, l'erba appare ben curata e da quel groviglio di natura selvatica emergono gli alberi da frutto piantati secoli fa dalla nobile casata. L'amministrazione comunale ha realizzato l'operazione soprattutto ora che l'area attorno al Pomario si riempirà degli studenti che hanno iniziato l'anno scolastico.
Ma l'occasione è buona anche per ricordare il giardino storico della città, un patrimonio dall'inestimabile valore che necessita di un progetto per valorizzarlo. Qualche mese fa l'assessore Marco Guidi aveva annunciato che per dare nuovamente vita allo spazio sarebbe stato lanciato un bando per un concorso di idee. Nero su bianco ancora non c'è niente. Ma ora che il giardino è ripulito, ora che è possibile delineare il profilo di quelle collinette che prima non si intravedevano neppure, immaginare che cosa farne potrebbe essere più semplice. «Lo spazio è stato ripulito per restituire decoro a una parte della città – spiega Guidi – in programma come detto c'è di lanciare un bando per un concorso di idee e ora che è possibile vedere le forme del Pomario, anche formulare quelle idee sarà semplice, così da inquadrare i progetti adatti al luogo».
Il luogo, è bene ricordarlo, è sotto la tutela della Soprintentenza e Carlo Milani, ingegnere e ambientalista, coglie l'occasione della pulizia per ringraziare l'amministrazione seppur sottolineando che «non tutto il giardino è stato ripulito» ma anche per tornare a chiedere conto al Comune di rendere noto il contratto stipulato tra i privati che in passato erano in possesso del giardino e i vecchi amministratori del Comune, che quell'angolo lo avevano sezionato in parti per poi contrattare la costruzione di alcune opere pubbliche. «Il privato ha realizzato tutte le opere pubbliche da contratto», sostiene l'assessore, che comunque non rende nota la convenzione.
Le opere sarebbero il parcheggio di via Venturini, quello antistante la scuola Bertagnini, la strada che collega via dei Colli a via Venturini e, in compartecipazione con il Comune, il parcheggio che lo stesso Milani definì «un'aggressione al Pomario».
Quest'ultimo infatti “rientra” nel perimetro del giardino storico. E senza convenzione è difficile sapere con certezza quanto, di quel giardino ideato solo per pensare, resterà in futuro. E quanto, pezzetto per pezzetto, forse, sparirà. —
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