Italia
Degustazioni in cantina “free” E l’enoturismo mette il turbo
Diventa più facile, anche in Lunigiana, assaggiare vini abbinati a prodotti tipici Una novità che interessa 500 aziende. Coldiretti: una semplificazione decisiva
LUNIGIANA. Più facile organizzare degustazioni nelle cantine vitivinicole della provincia (e di tutta Italia). Un’opportunità per lo sviluppo dell’enoturismo di non poco conto, che riguarda almeno cinquecento imprese tra la costa apuana e la Lunigiana.
Dopo la circolare del Ministero delle politiche agricole alimentari, su sollecitazione della Coldiretti, la giunta regionale della Toscana ha infatti licenziato una proposta di legge per rendere operativa l’attività di enoturismo. Ad imprenditori agricoli vitivinicoltori, comitati di gestione delle strade del vino, cantine sociali cooperative, consorzi di tutela dei vini, per accogliere gli enoturisti in vigna e in cantina gli basterà presentare al Comune la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività).
«Questo significa – spiega Francesca Ferrari, Presidente Coldiretti Massa Carrara – che le imprese potranno far degustare e vendere il proprio vino in abbinamenti alle eccellenze del nostro territorio ma anche alle attività didattiche. Permetterà, alle imprese e ai consorzi, di potenziare la propria offerta ma anche al territorio di poter offrire di più ai turisti: ci sono margini di crescita enormi. In Lunigiana, in particolare, dove il turismo è legato alle attività all’aria aperta e all’enogastronomia, questa opportunità è un ulteriore elemento di sviluppo. Le imprese diventano dei punti di aggregazione a tutti gli effetti, di conoscenza ed esperienza. È una novità molto importante su cui abbiamo lavorato moltissimo».
Per enoturismo si intendono tutte le attività di conoscenza del vino nel luogo di produzione, come le visite nei luoghi di coltivazione, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, la degustazione e la commercializzazione dei vini aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell’ambito delle cantine. Secondo l’Istat metà della superficie agricola utilizzata, in provincia di Massa Carrara, è destinata alla produzione di vite. Ragione per cui l’enoturismo può rappresentare un elemento ulteriore di crescita economica, agricola e turistica. Una volta approvata dal consiglio regionale, la nuova legge regionale sarà parte organica della normativa sull'attività agrituristica della Regione Toscana .
«La semplificazione della normativa in materia – spiega Maurizio Fantini, direttore Coldiretti Massa Carrara- permetterà alle nostre aziende di valorizzare e monetizzare il loro patrimonio, che non è fatto solo di eccellenti vini, ma è anche cultura, paesaggio e buona alimentazione. Tra le iniziative che rientrano nella normativa anche quelle a carattere didattico e ricreativo. Insomma, sarà più facile accogliere enoturisti tutto l’anno, non solo in occasione di eventi calendarizzati ed organizzati. Le cantine potranno essere sempre aperte». —
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