Italia
Ruba un Mac al Carrefour ma ha fatto altri colpi Condannato un 19enne
massa. Non ha fatto molta strada con quel Mac nascosto sotto i vestiti. Aveva scelto persino con una certa oculatezza, dato che si trattava di un computer dal valore commerciale di 3500 euro. Lui, un ragazzo georgiano giovanissimo, appena 19 anni, era entrato lunedì al centro commerciale Mari e Monti e lo aveva fatto scivolare sotto la giacca. Ma lo hanno preso.
Era anche riuscito a uscire dal negozio, ma gli uomini della sorveglianza lo avevano notato e seguito. Quando si è accorto di essere stato notato ha cercato di nascondere l’involucro sotto uno scaffale, ma è stato fermato e sono arrivati i carabinieri della compagnia di Massa ad arrestarlo.
L’uomo così finisce in un processo per direttissima di fronte alla giudice Antonella Basilone e il suo legale, l’avvocato Francesco Del Freo, chiede e ottiene il rito abbreviato.
Durante il procedimento emergono delle circostanze strane. I carabinieri infatti, dopo averlo arrestato e fatto degli accertamenti, scoprono qualcosa di particolare tramite le impronte digitali del giovane georgiano. Pare infatti che l’uomo abbia dei precedenti, sempre per dei furti, a Prato e a Imola. Alla difesa invece risulta incensurato.
L’accusa è di furto aggravato, aveva dei complici che però non sono stati rintracciati. E così la giudice Basilone concede le attenuanti generiche e condanna il ragazzo a una pena di 1 anno e 4 mesi, più mille euro di risarcimento.
L’avvocato annuncia che farà ricorso contro la decisione. —
L.R.D.
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