Il Tirreno

L'APPELLO 

«Sindaco, dica un secco “No” alla demolizione del Monoblocco»

Francesca Vatteroni
«Sindaco, dica un secco “No” alla demolizione del Monoblocco»

Un lungo e articolato intervento che vede la firma di cittadini e comitati che difendono l’ex ospedale di Carrara

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CARRARA. «La Sanità pubblica nella nostra provincia, versa in gravi difficoltà. La molto discutibile scelta della Regione di accorpamento delle Asl in macro aree, non ha certo portato al risparmio previsto ma semmai ad una riduzione dei servizi per i cittadini. Tutto ciò implica un progressivo e incessante indebolimento della Sanità pubblica, mentre si assiste, anche nella nostra zona, al sorgere di poliambulatori e servizi privati che, a pagamento, danno risposte ai cittadini che possono permetterselo».. Comincia così la lettera dei cittadini e dei comitati a difesa del Monoblocco.

«Non è però sufficiente affermare che tutto dipende dal governo centrale e da quello regionale, riteniamo sia necessario un impegno preciso e responsabile anche degli amministratori locali a tutela del diritto primario alla salute per tutti i cittadini - continua l’appello al sindaco - Riteniamo perciò che, in considerazione del suo ruolo e della sue responsabilità di garante della salute della comunità che rappresenta, debba pretendere, prima di tutto, da parte di Asl il mantenimento e il potenziamento dei servizi territoriali, così come previsti dal Pal»,.

«In considerazione della situazione che si è venuta a creare dopo l’annuncio da parte di Asl di voler demolire l’edificio del Monoblocco, Le chiediamo di esprimere in maniera chiara e forte una posizione netta contro la demolizione del “Monoblocco - Centro Polispecialistico Achille Sicari”, inaugurato il 25 gennaio 2017».

« Il motivo addotto da alcune persone ai vertici di Asl per demolire il Monoblocco è che l’edifico non è a norma sismica: viene quindi proposto di costruire una struttura davanti al piazzale, di 5000-6000 mq, ma qui c’è già una evidente incongruenza: ridurre gli spazi non potrà mai portare ad ampliare i servizi sanitari offerti alla cittadinanza. Non vogliamo più essere presi in giro - continua la lettera - Si sapeva addirittura dal 2009 che il Monoblocco non è a norma antisismica (all’epoca della sua costruzione non esistevano le attuali Normative) ma mai ne è stata proposta la demolizione tanto che, prima e dopo la costruzione del Nuovo Ospedale delle Apuane (Noa) per acuti, sul Monoblocco sono stati effettuati diversi interventi di ristrutturazione e adeguamento».

«Grazie alle attuali tecniche ingegneristiche è possibile garantire la ristrutturazione a norma antisismica, e risolvere eventuali problemi statici magari riducendo di due piani (come già si è fatto). È perciò lecito porsi una domanda: perché oggi Asl propone la demolizione del Monoblocco non rispettando gli impegni presi con la nostra comunità?- si chiude la missiva - Le chiediamo pertanto signor sindaco una sua chiara dichiarazione contro la demolizione e a favore della ristrutturazione. Le chiediamo anche di pretendere che i servizi territoriali che servono i cittadini dell’intera provincia, non solo di Carrara, rimangano e siano potenziati all’interno del Monoblocco: Casa della salute (con ambulatori dei medici di famiglia e ambulatori specialistici), Punto di Primo Soccorso, Ospedale di comunità, Day Hospital Oncologico, Day Hospital Chirurgico, Radiologia e Radiodiagnostica con l’utilizzo della Risonanza Magnetica che giace ancora ferma al vecchio ospedale di Massa, mantenimento e potenziamento del servizio di Radioterapia nell’ex ospedale civico». —

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