Il presidio
La scuola inizia con personale ridotto. Sono un centinaio le cattedre scoperte
Soffrono soprattutto gli istituti comprensivi, organico quasi al completo nelle superiori. Ultimi incarichi entro la settimana
MASSA-CARRARA. Per una volta sembrano esserci più luci che ombre nell’inizio dell’anno scolastico 2019/2020. Restano delle ombre, beninteso. E riguardano soprattutto il corpo docente, l’organico, la forza lavoro. In tutta la provincia di Massa-Carrara - a scuola iniziata ieri per circa 5.500 studenti - mancano all’appello ancora un centinaio di docenti. Ad essere vacanti sono principalmente le cattedre di sostegno, ruolo delicato da svolgere in assenza di ulteriore personale specializzato. Soffrono poi materie come Matematica (e non è certo una grande novità) e Italiano (e questa sì che è cosa insolita). Parliamo anche di luci, perché negli scorsi anni didattici le cattedre vacanti erano certamente molte di più.
Oggi, le scuole superiori non se la passano malissimo (il corpo docente è infatti quasi al completo, almeno lì). Va peggio agli istituti comprensivi, materne, elementari e medie (dove c’è il maggior numero di assenze registrate). Quanto al personale amministrativo (in sigla Ata), i posti scoperti sono nell’ordine di una decina, al massimo due. «Tra giovedì e venerdì sono programmate le nomine degli insegnanti di sostegno, e sono in corso le ultime convocazioni per il personale Ata, di cui si occupano direttamente le segreterie didattiche delle scuole - dice Sonia Casaburo, dirigente scolastica del “Meucci” di via Marina Vecchia e da quest’anno reggente dell’alberghiero “Minuto” - quindi con la fine della settimana dovremo riuscire a coprire tutti i posti vacanti».
Aggiunge Stefania Figaia, preside del liceo scientifico “Fermi” e del comprensivo Massa 6 di Romagnano: «La situazione per noi è questa: al liceo le classi di concorso carenti sono Matematica e Italiano, aspettiamo la presa di servizio di alcuni docenti. Mentre al Massa 6 di piazza Albania mancano all’appello una ventina di docenti di sostegno, su una scuola che conta in tutto 650 alunni». Anche Massimo Ceccanti, che guida il liceo classico “Rossi”, pone l’accento sulla «carenza di professori in Matematica», ma precisa comunque «che il corpo docente è quasi al completo». «Su questo aspetto non abbiamo grossi problemi - spiega Ceccanti - piuttosto, dobbiamo risolvere criticità ereditate dagli anni passati, mi riferisco alla sistemazione di alcune aule adesso inagibili, i cui lavori dovrebbero iniziare a breve da parte del Comune di Massa».
Fatto sta che la prima campanella ieri mattina è suonata lo stesso. Per andare a pieno regime con l’attività ci sarà da attendere qualche giorno. Nel giro di una settimana tutti i docenti dovrebbero essere al loro posto. —
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