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il personaggio 

Carmen Menchini dall’impegno politico a preside di scuola

M.C.
Carmen Menchini dall’impegno politico a preside di scuola

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pietrasanta. Aumentare l’inclusione. Creare una scuola dove la diversità sia una risorsa e non un problema. Puntare tutto sulle persone. È come vede il suo ruolo da preside Carmen Menchini, 43 anni, nuova dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Pietrasanta 2.

Sposata, mamma di due figli, arriva da Massa, dove dal 2008 al 2013 è stata assessore all’istruzione e alla cultura di una giunta di centro-sinistra. È stata anche presidente dell’Avis locale.

«Ho dedicato quindici anni alla politica attiva nella mia città. È un periodo congruo. Poi bisogna cambiare – racconta a Il Tirreno – Non escludo di tornare a impegnarmi in prima persona, ma al momento ho deciso di concentrare le energie su questo». Cioè sulla scuola. È entrata in questo mondo nel 2008, prima come insegnante (precaria) alle medie e alle superiori, poi, di ruolo, nel 2012, alle scuole medie, nelle materie letterarie. Prima, per dieci anni, si era dedicata alla ricerca nell’università. «Perché ho scelto di diventare dirigente scolastica? Beh, avrei insegnato volentieri ancora, ma questi treni passano raramente. Sono concorsi che si aprono con una cadenza decennale, quindi mi sono detta che dovevo cogliere l’occasione».

Così si è rimessa a studiare. «È stato un periodo di studio intenso, ma anche molto stimolante. Ho realizzato che ci sono documenti bellissimi che andrebbero applicati di più nella scuola». Ad esempio, dice lei, «le indicazioni nazionali per il primo ciclo del 2012, o i nuovi scenari usciti nel 2018. Sono tutti documenti incentrati sulla persona. Ti rendi conto che sono molto distanti dalla realtà. Ho quindi questa ambizione: accorciare le distanze. Renderlo più reale».

Adesso la sfida sarà grande per lei. Carmen Menchini è approdata infatti in uno degli istituti comprensivi più complessi della Versilia. È composto da nove plessi sparpagliati da mare a monti, tra Tonfano, Valdicastello e Strettoia, per un totale di circa 700 alunni, 84 insegnanti e una ventina di dipendenti Ata. «Le scuole devono avere il loro dirigente. La reggenza le impoverisce – commenta Menchini –. Quando sono arrivata qui, ho notato che il personale aveva bisogno di una figura di riferimento, che prima non aveva». —

M.C.

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