Nel nostro mare c’è di tutto, ma i sub lo ripuliscono con la pescata ecologica
La scarsa visibilità in acqua, causata dalla mareggiata, ha frenato la raccolta dei rifiuti: sono stati comunque recuperati 250kg di materiali
MASSA. Oggetti di plastica, materiale in ferro, cuscini, coperte senza contare le innumerevoli bottiglie e cartacce varie: questo è tanto altro è il risultato dell'iniziativa "Ripuliamo il nostro mare" che nella mattina di sabato 7 settembre ha visto all'opera una ventina di subaquei nei fondali nei pressi del pontile di Marina di Massa. La giornata organizzata dal Centro sub alto Tirreno, Ci.Ca. Sub apuano, Fipsas e comune di Massa, tramite il delegato di costa del Comune Marco Amorese, ha ricevuto la collaborazione di capitaneria di porto, vigili del fuoco, Asmiu, Consorzio Riviera Toscana-Marina di Massa, del centro commerciale naturale, di A spasso per la costa, Federazione italiana salvamento acquatico, Fonteviva e Solvay.
«Eventi come questi sono la conferma di quanto l'amministrazione sia attenta alla tutela del territorio in cui viviamo e a diffondere la cultura dell'educazione ambientale. L'intervento dei sub poteva essere ancora più incisivo se non fosse stato per la scarsa visibilità in mare a causa della mareggiata di questi giorni. Ringrazio i sub che in un'ora e mezza hanno raccolto decine di chili di rifiuti, la Capitaneria e il nostro delegato Amorese che, una volta di più, ha collaborato attivamente non solo nell'organizzazione, ma anche nella pulizia che ha riguardato le due spiagge libere, la zona sotto il pontile e le scogliere. Un importante contributo lo abbiamo ricevuto anche dai concittadini, in particolare da tante famiglie e bambini», è il commento del sindaco Francesco Persiani. Al termine della "pescata ecologica", gli operatori Asmiu hanno raccolto e portato via tutti i rifiuti recuperati, circa 250 chili. Il delegato Amorese ha anticipato una seconda iniziativa a fine stagione «con immersione sotto il pontile e l'idea di effettuare un accordo per la pulizia ogni 15-20 giorni».
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