Si fingono addette dell’Asl per entrare in casa degli anziani
Carrara, le segnalazioni nel centro storico di Avenza dove si sono registrati alcuni casi: con la scusa di controllare i medicinali frugano nei cassetti delle camere
AVENZA. Viaggiano in coppia. Una signora robusta e una più giovane e più smilza. Si presentano a casa degli anziani che, dopo accurati sopralluoghi, hanno scoperto vivere soli, e con la scusa di controllare i medicinali si mettono a frugare nei cassetti, in cerca di soldi e oro. È successo ad Avenza, nel centro storico, e non sarebbe un caso isolato visto che una segnalazione, con le stesse protagoniste e lo stesso modus operandi, è arrivata anche dalla zona del Centrale, sempre ad Avenza.
L’ultimo episodio è quello del centro storico del paese. Le due donne, finte tecniche Asl, hanno atteso che rientrasse una coppia giovane nel palazzo che avevano messo nel mirino e, fingendo di avere bisogno di informazioni, hanno chiesto chi abitava al primo piano visto che erano interessate ad affittare. A quel punto la coppia ha risposto, con tranquillità, che in quell’alloggio abitava una signora anziana che non aveva affatto intenzione di vendere aggiungendo che la signora aveva un nipote che spesso andava a trovarla. Proprio carpendo questa informazione le due si sono presentate il giorno dopo alla porta di casa dell’anziana. La prima cosa che hanno fatto, quando la donna ha aperto, è stata: «Non c’è suo nipote, siamo d’accordo con lui di venire a controllare le sue medicine».
Le due poi si sono qualificate come addette dell’Asl e mentre la pensionata andava a prendere le scatole delle medicine hanno cominciato ha frugare nei cassetti: per loro sfortuna, e per buona fortuna della signora, in casa non c’erano soldi e gioielli. Quindi le due se la sono data a gambe. Dell’episodio sono stati informati i carabinieri di Avenza e l’Azienda sanitaria locale.
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