Il Tirreno

Mazzei: le nuove tariffe dell’acqua rimediano a storture che si trascinavano

Massimo Braglia
Mazzei: le nuove tariffe dell’acqua rimediano a storture che si trascinavano

«Finora le famiglie numerose erano molto penalizzate». E sul Lavello: recepiti gli interventi chiesti dalla magistratura 

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MASSA-CARRARA. Abbiamo intervistato Alessandro Mazzei, direttore dell’Autorità Idrica Toscana, sulla singolare vicenda delle bollette dell’acqua più care per chi consuma di meno.

In questi giorni abbiamo pubblicato la notizia della nuova modulazione delle tariffe dell'acqua. Colpisce il fatto che siano penalizzati i piccoli consumatori, nel senso che il costo a metro cubo aumenta per la prima soglia di utilizzo. A cosa è dovuta questa scelta?

«La filosofia che sta dietro alla nuova modulazione delle tariffe dell'acqua parte dalle indicazioni contenute in un provvedimento dell'autorità nazionale Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ndr) e recepite a livello regionale dall’Autorità Idrica Toscana. E la filosofia è semplice: correggere le precedenti strutture tariffarie che risultano molto penalizzanti per le famiglie numerose».

In che senso?

«Le tariffe dell’acqua, sin dagli anni ’70, sono strutturate a scaglioni crescenti, cioè i primi metri cubi di consumo in un anno vengono pagati ad un costo più basso, mentre i successivi vengono pagati a tariffe via via crescenti. Ciò serve ad incentivare un uso accorto dell’acqua che, come sappiamo, è una risorsa scarsa e preziosa. Ma, accanto a questa sacrosanta esigenza di risparmio idrico, si manifesta un cosiddetto “effetto collaterale” piuttosto iniquo: le famiglie numerose vengono ingiustamente penalizzate perché consumano di più delle altre e il loro consumo va ben presto a ricadere negli scaglioni tariffari più alti. Succede così che una famiglia di 5 persone non paga 5 volte di più della famiglia di un solo componente, ma paga molto di più. Quindi - aggiunge - su indicazione dell’Arera, abbiamo cominciato ad introdurre la tariffa pro capite e non più complessiva a famiglia (processo che si completerà nel 2022 a causa della necessità di raccogliere i dati da tutte le centinaia di migliaia di utenti toscani) e a ridurre un po’ il differenziale tra i vari scaglioni tariffari. Questi due interventi congiunti possono ridurre un po’ la bolletta delle famiglie più numerose, riducendo (ma non eliminando completamente) anche lo squilibrio rispetto alle famiglie di 1 o 2 componenti, di cui si parlava prima».

Qual è il ruolo dell'Autorità idrica toscana nel vigilare sui gestori idrici territoriali, nel nostro caso Gaia?

«L'Autorità Idrica Toscana è un Ente che rappresenta tutti i Comuni della Toscana e agisce nel settore del servizio idrico integrato a livello regionale. Siamo in sostanza un'istituzione autonoma equidistante sia dai gestori sia dagli utenti, una sorta di arbitro. I gestori stipulano con noi il contratto di erogazione del servizio e noi siamo i loro controllori: individuiamo gli standard di servizio da rispettare (si possono leggere nelle varie Carte del Servizio, sia sui siti dei gestori che sul sito Ait), indichiamo impegni e obblighi su opere da realizzare o condurre a termine, definiamo le tariffe che devono essere applicate in base ai costi effettivi del servizio e comminiamo penalità ai gestori quando non sono rispettati i parametri del contratto».

Su Massa e Carrara pesa molto il caso del depuratore del Lavello. Qual è la vostra posizione sulla vicenda e quali soluzioni avete concordato con Gaia?

«Per il depuratore di Lavello, il piano degli investimenti approvato da Ait già prevedeva molti interventi finalizzati a migliorare l’efficienza impiantistica. Con l’intervento della magistratura, si sono resi necessari anche altri interventi migliorativi e abbiamo recepito questi interventi nel nuovo piano di investimenti che Gaia deve realizzare. Il nostro compito a questo punto è, come sempre, quello di monitorare la realizzazione degli interventi previsti e mi risulta che il programma definito a seguito dell’intervento della magistratura sia in avanzata fase di realizzazione».

Quali i vostri progetti per i prossimi mesi e in prospettiva?

«In generale, per quanto riguarda il gestore Gaia, abbiamo la necessità di accelerare la realizzazione di tutti gli investimenti previsti nel piano da noi approvato nei mesi scorsi. Questo piano prevede opere molto importanti sia per migliorare il servizio di fognatura e depurazione sia per garantire l’approvvigionamento idrico anche nei periodi di siccità e nei territori più svantaggiati». —

Massimo Braglia

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