Il Tirreno

polemica a palazzo civico

«Sindacati? Il male dei lavoratori», ma il Comune smentisce

Il Comune di Massa
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Massa: polemiche per la frase che la Cgil, la Cisl e la Uil attribuiscono a un dirigente, ma l’amministrazione parla di un equivoco

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MASSA. Tutto inizia con una disposizione del dirigente della polizia municipale e si conclude con uno scontro tra amministrazione e sindacati e la rottura del tavolo delle trattative. «La disposizione - spiega Patrizia Bernieri, segretaria funzione pubblica Cgil - accompagnata dal parere del segretario generale, cancella la possibilità per i vigili urbani di prendere ferie con urgenza». Di telefonare all’ultimo minuto - per chiarire - per poter rimanere a casa (fino ad un massimo di 7 giorni l’anno).

Nel pomeriggio di giovedì 29 in comune è fissato un tavolo per parlare della disposizione e del terzo turno per i vigili. A quel tavolo i sindacati chiariscono dal primo momento che la priorità è discutere proprio sulla cancellazione delle ferie per motivi urgenti, ma nel corso della riunione - ricostruiscono Cgil, Cisl e Uil - arriva il dirigente del personale (che non è l’autore della disposizione) e «offende i sindacati aggiungendo che sono la rovina dei lavoratori». I tre sindacati quindi si alzano e sciolgono il tavolo.

L’amministrazione, da parte sua, assicura che si è trattato di un equivoco: «Non corrisponde alla realtà quanto riportato dalle funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil. Non è esatta la frase attribuita a un dirigente, da parte dell’amministrazione comunale non è mai stata contestata in alcun modo la legittimazione delle organizzazioni sindacali nel difendere gli interessi dei lavoratori. Quanto raccontato non corrisponde a quanto avvenuto seppure le trattative siano sempre state serrate. Si è trattato di un evidente equivoco perché non abbiamo messo in discussione, né è nostra intenzione farlo, la funzione dei sindacati. Da circa un anno è aperto il tavolo e abbiamo affrontato insieme molte tematiche, con il solo obiettivo di arrivare, anche attraverso discussioni, a una soluzione unitaria. Nell’approccio di un tavolo sindacale spesso le parti inizino a dialogare avendo punti di vista differenti, è inconfutabile ritenere che il confronto sia stato, è e sarà anche duro ed acceso. Questa è la sana democrazia. Ci auguriamo che un momento teso non vada ad inficiare le trattative in atto e che sia possibile continuare il dibattito nel solo interesse dei lavoratori, dell’Ente e della città».


 

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