Il presidio
Il direttore lo segue all’uscita e così lo fa catturare
massa. È stata fondamentale la cooperazione dei testimoni, direttore della filiale della Cassa di Risparmio di Carrara Gruppo Carige in primis, per rintracciare in poco tempo il rapinatore di 60 anni che ieri ha provato a rapinare la filiale in viale Roma. Appena l’uomo è scappato a bordo dell’auto parcheggiata di fronte alla banca, subito sono partite le telefonate al centralino della polizia per segnalare il rapinatore in fuga.
E i dettagli sono quelli che hanno fatto la differenza. In molti hanno visto chiaramente la Lancia Y grigio scura lasciare il parcheggio e infilarsi nel traffico di viale Roma. Inoltre l’auto, bicolore, era facilmente riconoscibile.
Il direttore lo ha seguito appena uscito dalle filiale e lo ha visto andare in direzione del parcheggio dell’Esselunga, dove aveva posteggiato l’auto.
Al telefono con gli agenti, ci ha messo poco a dare dettagli precisi sui movimenti del rapinatore. Che ha pure perso tempo nel parcheggio, sbagliando la manovra e dando ulteriore margine ai poliziotti che sono intervenuti pochi minuti dopo fermandolo a bordo dell’auto. Inoltre l’uomo era a volto scoperto.
Ci sono anche i filmati della banca, con le telecamere a circuito chiuso visionate dagli agenti che hanno confermato al di là di ogni ragionevole dubbio l’identità del rapinatore con l’uomo fermato a bordo dell’auto in viale Roma.
La polizia sta cercando anche di approfondire le intenzioni dell’uomo. Oltre alla pistola giocattolo in suo possesso usata per la rapina, gli hanno trovato addosso infatti una foglio A4 pieno di appunti con gli indirizzi di una serie di banche nei dintorni. Non si è capito se volesse provare una serie di rapine o se abbia scelto, in modo più o meno casuale, la filiale da quell’elenco. —
L.R.D.
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