Il Tirreno

la kermesse 

Arte, scultura e musica Studi Aperti parte col botto

Irene Rubino
Arte, scultura e musica Studi Aperti parte col botto

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Un’inaugurazione coi fiocchi per Carrara Studi Aperti 2019 al polo delle arti di San Martino la sera di giovedì scorso: artisti in mostra, saluti istituzionali, mercatino, arena proiezioni, trasmissione live con interviste di Radio Rogna e concerti, il tutto dalle 19 a mezzanotte. Quest’anno almeno 50 studi stanno aprendo le loro porte al pubblico da ieri a domani, 1° settembre. Dalle 14 la radio sarzanese ha confezionato almeno 30 interviste con altrettanti artisti e trasmesso live la serata dalle 18 in poi: il podcast sarà scaricabile direttamente sul sito dell’emittente a partire dalla fine della prossima settimana. Il punto ristoro è stato curato dal bar Il Socio, l’area mercato allestita dagli stessi artisti partecipanti a Studi aperti. Nell’arena proeizioni è stato proiettato il video promozionale dedicato alla manifestazione realizzato dalla Bebop Communications di Genova. A partire dalle 22 e 15 si sono esibiti due gruppi genovesi, Rev.Harpo Blues Duo e il Duo NoBanders vs Othavio (Rupstepapuoligure). Sul palco sono saliti il sindaco Francesco De Pasquale e il padrone di casa, Giuseppe Giannotti, per portare i rispettivi saluti. Poi due degli organizzatori membri di APS Oltre: Juan Carlos Allende e Marco Cirillo Pedri. «Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e al Comune siamo riusciti a farci pubblicità – ha spiegato Allende – e a realizzare una festa come questa. Non saremmo riusciti a raggiungere questo risultato senza la collaborazione di Enza di Vinci di Art Commissions. Ringrazio tutti gli sponsor, i partecipanti e la Pro loco che ha collaborato proficuamente con noi sia per quanto riguarda la parte burocratica che l’allestimento del palco. Gli studi degli artisti del polo san Martino sono visitabili già stasera, nel pieno spirito della manifestazione». Come quello di Michelangelo Toffetti, scultore bergamasco appena trasferitosi a Carrara. Michelangelo è figlio d’arte: suo padre, scultore a sua volta, ha dato a lui e al fratello Fidia i nomi di due dei più celebri artisti rispettivamente del Rinascimento italiano e dell’Atene classica. Un’eredità pesante: “Eppure siamo diventati scultori entrambi, mio fratello è anche più bravo di me.” Toffetti non lavora solo il marmo : il suo studio è illuminato dai riflessi di uno splendido onice che spazia dalle sfumature del bianco al rosato, con splendide venature rosse. «È un materiale complesso da lavorare, manipolare, lucidare» spiega l’artista, il cui soggetto preferito sono i baci. «Un linguaggio universale, che parla a tutti. Io preferisco diffondere amore e positività con la mia arte, piuttosto che denunciare le storture del mondo». Toffetti vive a Carrara solo da pochi mesi, eppure vede grandi potenzialità nella nostra città: «Io credo che questa città rinascerà. Una città così bella dovrebbe vivere d’arte e in particolare di scultura, diventare un polo d’attrazione per artisti di tutto il mondo. L’importante è attrarre gli investitori giusti, che provengono dall’estero, e un turismo settoriale, interessato all’arte». —

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