Il Tirreno

Il bollino rosso per chi rispetta i dipendenti: la proposta Cgil per le attività sul litorale

Camilla Palagi
Sindacalisti e  lavoratori durante un'iniziativa di protesta
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Sindacalisti e lavoratori durante un'iniziativa di protesta

Volantinaggio del sindacato per sensibilizzare sulle condizioni dei lavoratori. E lanciano la proposta all’amministrazione

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MASSA. Hai un’attività commerciale e paghi regolarmente i dipendenti? Li rispetti e non gli chiedi di fare turni massacranti? I loro stipendi rispecchiano le ore di lavoro effettive? Se la risposta è sì per tutti e tre i quesiti, potrai contare su un bollino rosso rilasciato dalla Filcams Cgil da affiggere all'ingresso della tua attività. Rendere riconoscibili le imprese che non si prendono gioco dei lavoratori è l’obiettivo della campagna nazionale del sindacato rosso, dal nome #Backstage. “Dietro le quinte” per andare alla scoperta di quel mondo che sta dietro la buona riuscita di una stagione balneare: bagnini, cassieri, baristi, camerieri, operatori delle pulizie, cuochi, receptionist e molti altri. Centinaia di lavoratori che operano in condizioni di lavoro talvolta indecenti. E spesso illegali: “Il lavoro che non vedi, vale”, è il motto della campagna della Cgil. Ieri mattina, a Marina di Massa, una delegazione del sindacato ha tenuto un presidio per sensibilizzare cittadini e lavoratori sull'importanza di guardare in faccia queste criticità. Anche a fronte dei numeri che il settore turistico porta nell'economica locale: l’8% del Pil di Massa Carrara e un’occupazione pari a 6500 unità. Inoltre, secondo i dati Istat, la parte più consistente degli occupati della provincia è concentrata nel settore dei “Servizi”: 57.575 persone su 77.049. Un’incidenza del 74,7%. E all'interno dei servizi la categoria più sostanziosa è nel comparto dei "Servizi di alloggio e ristorazione". Ma se l'aspetto positivo del settore turistico locale è la vivacità occupazionale, l‘elemento negativo è rappresentato dalla sua eccessiva stagionalità: tempo determinato per pochi mesi o addirittura settimane (8 casi su 10).

«Dato che è stato istituito un tavolo del lavoro intendiamo proporre alla Provincia di affrontare questo tema – spiega Sebastiano Salaro, segretario generale Ficalms Cgil di Massa Carrara - Chiederemo di porre delle regole per far sì che associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, istituzioni, direzioni territoriali del lavoro, Inps e Inail, possano individuare le situazioni di sfruttamento. Partiremo da un bollino rosso per quelle attività commerciali che rispettano i lavoratori. Poi continueremo lanciando una sfida alla politica e alle istituzioni tutte».

Paolo Gozzani, segretario Cgil di Massa Carrara, spiega così il perché della campagna: «Il primo nemico di una società civile è la precarietà. L'uomo può definire la sua vita se può progettarla e programmarla, altrimenti vive in uno stato d’animo di insicurezza e incertezza perenni che generano rabbia, odio, ansia e paura. Problemi che stiamo vivendo. Come sindacato faremo di tutto per ripristinare delle condizioni di lavoro che garantiscano i diritti fondamentali, non a seconda dei contratti che hanno». —
 

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