Il presidio
Dalla Regione 50mila euro per migliorare il Parco Apuane
FIVIZZANO. Il progetto è molto ambizioso. E quando si concretizzerà il centro visite di Equi sarà non solo più grande, ma più completo. Avrà un nuovo museo dedicato all’uomo preistorico, un’esposizione archeologica di marmi dell’età romana e un altro percorso avventura che integra l’esistente. Finalmente, si parte. Prenderà vita il piano di modernizzazione e implementazione del centro visite del Parco, con cui il Parco delle Alpi Apuane ha partecipato al bando indetto dal Gal Consorzio sviluppo Lunigiana leader per ottenere fondi dalla Regione. In particolare, il Parco ha partecipato alla gara nell’ambito del programma di sviluppo locale 2014-2020 ( “sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala, infrastrutture pubbliche, centri di informazione turistiche”, come si legge nel documento ufficiale). Il Parco, con 17,5 punti, si è aggiudicato quasi 50mila euro. Nello specifico l’intervento verrà realizzato all’interno della proprietà recentemente acquisita da parte dell’ente e contigua al centro visite e museo interattivo di Scienze della Terra (ApuanGeoLab), ad Equi Terme. Qui troveranno sviluppo servizi integrati e attività di supporto all’informazione e all’accoglienza turistica, che già viene svolta nel centro visite e nella struttura museale attigua.
«In particolare - spiega il presidente del Parco Alberto Putamorsi - l’intervento serve a rendere idoneo il fabbricato esistente nella nuova proprietà ad accogliere un ulteriore allestimento museale dedicato all’uomo preistorico che frequentava la vicina grotta della Tana della Volpe. Nel nuovo allestimento, a conclusione dello studio convenzionato con l’università di Siena, è prevista anche la ricostruzione facciale degli scheletri umani rinvenuti».
Infine, a fianco di questo prima articolazione dell’intervento, si prevede la realizzazione di un parco attrezzato nel prato intorno, in cui installare un percorso avventura per bambini e ragazzi, che integrerà e potenzierà quello esistente alle grotte di Equi.
«Ulteriore intervento in quest’area destinata alle infrastrutture ricreative e culturali - aggiunge Putamorsi - è rappresentato dall’allestimento di un’esposizione archeologica (lapidario, nda) che accoglie manufatti e semilavorati di cava, dal periodo romano all’età moderna. Insomma - conclude - l’idea è quella di creare a Equi Terme un grande centro culturale archeologico che parli di noi». —
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