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Alice Guidi a caccia di un posto per la finale di Miss Italia
Studentessa di Montignoso, 19 anni, appassionata di danza, insegna pilates «Il mio sogno sarebbe di lavorare nel mondo del cinema e dello spettacolo»
Montignoso. Alice Guidi, 19 anni residente a Montignoso, sta partecipando alle prefinali di Miss Italia di Mestre.
Tra sogni e progetti futuri, Alice, studentessa di scienze motorie, racconta i sui desideri e cosa si aspetta da questa avventura.
Cosa significa per te essere in prefinale a Miss Italia?
«In finale non so se ci arriverò, al momento sono una prefinalista nazionale grazie al titolo di Miss Rocchetta Bellezza ottenuto il 10 agosto. Per me è già un traguardo essere qua: il poter andare a Mestre a rappresentare la Toscana è un vero onore, anzi ringrazio chi ha reso possibile tutto questo permettendomi di vivere un sogno che fin da bambina desideravo tanto poter realizzare. Durante questi 4 giorni a Venezia sto cercando di dare il meglio, rimanendo sempre me stessa e, incrociamo le dita... Poi vedremo».
Ti piacerebbe diventare la più bella d’Italia?
«Certo, penso sia il desiderio di tutte le ragazze che sto incontrando a Venezia e con le quali mi sto confrontando durante questi giorni».
Quale il tuo sogno?
«Il mio sogno sarebbe quello di lavorare nel mondo del cinema e dello spettacolo. Per gli studi che sto cercando di conseguire invece, vorrei diventare una posturologa o lavorare in ambito paramedico sportivo specializzato nella danza, la mia grande passione».
Adesso stai studiando?
«Sì, mi sono diplomata lo scorso anno al liceo scientifico e attualmente sono una studentessa universitaria di scienze motorie. Studio per via telematica perché in questo modo riesco a dedicarmi alla mia grande passione che è la danza, e al lavoro essendo un’insegnante di pilates e danza».
Tra i tanti ammiratori, ne ha hai uno in particolare: tuo babbo Alessandro ti è sempre vicino in ogni sfilata.
«Sì è vero, mio babbo è sempre stato presente nella mia vita e tuttora continua a farlo, come dice lui sarà l’unico uomo della mia vita che non mi tradirà mai e sarà sempre il mio ammiratore per eccellenza».
Cosa vuoi dire alla tua famiglia?
«Per prima cosa vorrei dire grazie ai miei genitori perché se oggi sono quella che sono è grazie a loro, se sono diventata una donna (ancora giovane) è proprio per merito di mio babbo e della mia mamma, per questo li ringrazio per avermi insegnato dei valori, che spero di poter trasmettere a tutte le persone che mi stanno intorno, e di insegnarli un giorno ai miei figli come loro hanno fatto con me». –
Sara Lavorini
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