Il Tirreno

la protesta 

Da Trilli alla Sirenetta i volti amati dei cartoni per contestare Persiani

Manuela D’Angelo

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massa. C’è Trilli, la fatina di Peter Pan che ti guarda in maniera ammiccante e ha le gambe nude; c’è Ariel, la sirenetta di Walt Disney, che si mostra in reggiseno di conchiglie; la piccola fiammiferaia che chiede l’elemosina e l’incredibile Hulk che, quando si arrabbia, per sua natura, si mostra a torso nudo, dopo essersi strappato la maglietta. Cartoni animati, icone dell’infanzia. Ma cosa accadrebbe se fossero cittadini massesi in questo 2019, amministrato dalla giunta leghista di Francesco Persiani? Sarebbero tutti passibili di multe.

Così, la Rete Antifascista di Massa Carrara, a suon di hashtag #favoloseribelli, ha lanciato la sua nuova campagna sui social. E non solo: lunedì sera quelle immagini sono state affisse all’esterno del Comune mentre all’interno le donne della rete antisessista e del collettivo Kall lasciavano reggiseni su un tavolo della sala consigliare.

«La misura oppressiva ideata dal Ministro Minniti nell’omonimo Decreto e attuata dalla giunta leghista del nostro comune, conosciuta come “Daspo Urbano”, è l’ennesimo attacco alle fasce più deboli e povere. Vogliono farci credere nella favola della sicurezza, ma è solo una scusa per limitare le nostre libertà. Noi come Rete Antisessista ci siamo chieste: cosa accadrebbe a Cappuccetto Rosso, che subisce le lusinghe del Lupo? Cosa ad Alice che beve e parla con i fiori e il leprotto bisestile? Cosa al Barone Cosimo Piovasco di Rondò che cerca tra gli alberi una realtà ideale? Cosa alla Piccola Fiammiferaia che elemosina qualcosa per la sua magra esistenza? Non accettiamo di credere alle favole che gli altri ci vogliono raccontare, scegliamo narrazioni differenti, favolose e ribelli. Sappiamo da che parte stare e chiediamo veri investimenti nel Welfare, rispetto e inclusione e non la caccia alle streghe, la guerra ai poveri e l’oppressione dei più deboli». La campagna coglie segnali importanti e atteggiamenti stereotipati, tipici dei personaggi dei cartoni animati: Trilli è una nota “ammiccatrice” e cerca di sedurre Peter Pan, con gonnellini svolazzanti e infatti il suo slogan “anti-divieti” recita: “È vietato mantenere un atteggiamento indecoroso o indecente”; Ariel vive svestita, con due conchiglie sui seni e dice: “ Vietato mostrarsi in bikini”. Ma ce ne sono tante: Alice nel paese delle meraviglie, con la sua “storica” bottiglietta “Drink me” dai contenuti equivocabili, che ricorda a tutti che “nel territorio comunale è vietato consumare alcolici in parchi e aree verdi”. Un popolo di “fuorilegge”, che tutti noi abbiamo amato. —
Manuela D’Angelo

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