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San Domenichino premio alla carriera al cantante lirico Giorgio Giuseppini
A Chiara Marconi il riconoscimento alla Cultura 2019: a lei le domande di un gruppo di studenti del Classico Rossi
MASSA. Calato il sipario sulla 60ª edizione del Premio San Domenichino – Città di Massa 2019. Un compleanno importante che nel sagrato della Chiesa che ha dato il nome al premio, nonostante due momenti critici (fortunatamente brevi) in cui ha iniziato a piovere, è stato festeggiato con la partecipazione ed emozione che contraddistingue da anni questo appuntamento. Emozionato il presidente Giacomo Bugliani (arrivato di corsa in compagnia del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani direttamente da Fivizzano dopo l’impegno istituzionale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella), che ha cercato negli anni di mantenere alto il profilo di questa importante eredità di suo nonno Giovanni, fondatore del Premio e presidente per 31 anni. Presenti, oltre ai premiati delle 8 sezioni del premio (poesia edita ed inedita, silloge inedita, poesia edita, racconto breve, narrativa inedita, narrativa edita e testo teatrale) a cui è andato a seconda della classifica un assegno, un’opera scultorea in marmo e un diploma, anche il vescovo Giovanni Santucci, alcuni esponenti del Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario, i magistrati Valentina Prudente e Augusto Lama, la consigliera comunale Dina dell’Ertole, Giovanbattista Ronchieri nella duplice veste di rappresentante del Comune di Massa e di membro del Direttivo, Giorgio Berti Comandante Posti di Polizia di Frontiera di Marina di Carrara e Franco Pedrinzani presidente onorario del Premio. Chiara Marconi, finalista al Premio Strega 2019 con la sua opera prima “Città irreale” premiata con il Premio San Domenichino alla Cultura 2019, laureata in Filosofia alla Normale di Pisa e attualmente giornalista corrispondente da Londra per Il Messaggero e Il Foglio, ha rilasciato una lunga intervista, rispondendo alle domande su libro poste da un gruppo di studenti del liceo classico “P.Rossi” con simpatia e spontaneità. Altro prestigioso premio, quello alla carriera, è andato al cantante lirico Giorgio Giuseppini, che ha parlato dei sacrifici e dell’importanza di fare una carriera che porta speso all’estero. Le motivazioni dei premi sono state lette da alcuni rappresentanti della giuria, mentre Alessandro Quasimodo, l’attrice Alessandra Berti, l’avvocato Leonardo Angiolini si sono alternati nella lettura di uno stralcio delle opere vincitrici, con l’accompagnamento alla chitarra di Massimo Montaldi. Installata nel giardino affianco al sagrato, l’esposizione artistica curata da Luciana Bertaccini chiamata “Generazioni a confronto”, composta da quadri di artisti affermati e giovani studiosi dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, del Liceo Artistico e Musicale Felice Palma e della classe Vdell’Istituto Suore Missionarie Battolla di Massa. Al termine della cerimonia tutto il direttivo del San Domenichino composto dal vicepresidente Franco Tortorella, il segretario generale Dino Eschini e poi Roberto Benatti, Rosaria Bonotti, Emma Casté, Angela Maria Fruzzetti, Daniela Marzano, Andrea Mosti, Giovanbattista Ronchieri e Roberto Vitaloni, hanno salutato il pubblico dando appuntamento per il prossimo anno e hanno spento le candeline dei 60 anni sulla torta. —
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