Il Tirreno

Carrara, danneggiata l’auto di Stefano Agnesini

L'auto danneggiata
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L'auto danneggiata

«Una donna che conosco si è autoaccusata, la vicenda legata al fatto che sono presidente della coop Scirocco». Espressa solidarietà da Confimitalia Massa-Carrara

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CARRARA. Questione di minuti. Il tempo di parcheggiare l’auto in via Salvetti, a Marina, e accompagnare in Capitaneria il padre e il figlio che nelle scorse settimane avevano subito il drammatico affondamento della loro barca. Erano circa le 16 di sabato quando Stefano Agnesini, presidente di Confimitalia Massa-Carrara, ha lasciato la sua auto, e quando è tornato, intorno alle 16,50, l’ha trovata danneggiata con un arnese metallico: e vi era la scritta “Infame”. E come ha scritto nella denuncia querela presentata ieri ai Carabinieri, subito ha chiamato i militari dell’Arma stessi, e intanto ha visto due persone, un uomo e una donna, di sua conoscenza, che giravano nei pressi. I Costa li hanno avvicinati e hanno chiesto se per caso avessero visto chi era stato, e a quel punto la donna di fatto si è autoaccusata, e poi faceva anche delle minacce. Mentre arrivavano i Carabinieri, si specifica nella denuncia, i due si sono allontanati. È stato chiesto di acquisire le immagini delle telecamere dell’area. «Una vicenda delicata - commenta Agnesini - quasi certamente legata al mio ruolo di presidente della Cooperativa di pescatori Scirocco di Marina di Carrara».

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Ad Agnesini esprime solidarietà Confimitalia Massa-Carrara e il direttivo. «Dobbiamo prendere atto, con grande dolore, che simili episodi di intolleranza sono ancora frequenti nella nostra società "evoluta" e che, proprio alla luce di espressioni così barbare della nostra società, la nostra Associazione deve continuare ancora con maggior vigore a perseguire i suoi obiettivi per far sì che la dignità e i diritti di tutte le persone imprenditori e non, siano realmente rispettati». E ancora: «ll Consiglio Direttivo e tutti i soci della Confimitalia di Massa-Carrara condannano con tutta la loro forza il riprovevole episodio ed esprimono, con grande affetto, la solidarietà al nostro presidente Stefano Agnesini al quale inviamo un caloroso abbraccio garantendo la nostra collaborazione per qualsiasi azione si voglia intraprendere in difesa degli intoccabili diritti umani e civili di ogni persona. Non sei solo, in queste ore ci conferma anche il nostro direttore Massimo Massai che sono migliaia i messaggi di solidarietà arrivati in sede da parte di tutte le istituzioni organi di stampa autorità civili e militari e religiose e poi da tanta tanta gente comune, tutto questo a significare la bella persona che sei e che tutti giorni ti batti per aiutare tutti ed ancor più inammissibile l’oltraggio ricevuto sapendo che tutto ciò è avvenuto durante un impegno istituzionale alla Capitaneria di Porto di Marina di Carrara. Siamo e saremmo al tuo fianco con tutti i nostri comparti di Confimitalia ci costituiremo parte civile per i danni subiti anche dalla nostra associazione oltre a quello immenso tuo e inoltre condanniamo pesantemente tali atti intimidatori dei quali ci auspichiamo giustizia immediata visto che sia testimoni che le telecamere hanno ripreso il fatto increscioso», aggiunge Confimitalia. —

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